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Primavera, tempo di corna?

Secondo un sito di incontri extraconiugali, i piemontesi sono i più fedifraghi del Nord Italia. Ma l'idraulico non va più di moda

Brunella Bolloli

Brunella Bolloli

Alessandrina, vivo a Roma dal 2002. Ho cominciato a scrivere a 15 anni su giornali della mia città e, insieme a un gruppo di compagni di liceo, mi dilettavo di mondo giovanile alla radio. Dopo l'università tra Milano e la Francia e un master in Scienze Internazionali, sono capitata a Libero che aveva un anno di vita e cercava giovani un po' pazzi che volessero diventare giornalisti veri. Era il periodo del G8 di Genova, delle Torri Gemelle, della morte di Montanelli: tantissimo lavoro, ma senza fatica perché quando c'è la passione c'è tutto. Volevo fare l'inviata di Esteri, ma a Roma ho scoperto la cronaca cittadina, poi, soprattutto, la politica. Sul blog di Liberoquotidiano.it parlo delle donne di oggi, senza filtri.
Primavera, tempo di corna?

Ultime dalla galassia del tradimento. In Piemonte si tradisce di più che nel resto del Nord Italia. E, comunque, secondo il portale Incontri-extraconiugali.com, specializzato in scappatelle, il fenomeno corna è da sempre sottovalutato. Però di solito con la primavera scatta la tempesta ormonale e comincia l'impennata. Una ricerca degli esperti sulla casistica dell'adulterio mostra che il primo motivo per cui si tradisce, con il 47% dell’incidenza sul totale, è perché alcune esigenze, non solo di natura sessuale ma spesso affettiva e spirituale, non vengono interamente appagate sotto il tetto coniugale. <Questo provoca una incompletezza che porta a cercare al di fuori del focolare la soddisfazione negata>. L’essere umano, secondo gli analisti del portale, ha diverse esigenze delle quali cerca l’appagamento, e pretendere che questa soddisfazione di necessità naturali profonde sia riconducibile esclusivamente all’ambito del matrimonio, o peggio soppressa in nome della fedeltà a tutti i costi, <significa sottovalutare l’importanza del benessere psicologico dell’individuo>. In fatto di tradimenti spesso si finisce per farsi condizionare da pregiudizi morali che si trasformano in vere e proprie proibizioni,  commenta lo staff del portale. Imporsi la fedeltà come fosse un dogma, anche in opposizione ai desideri che orientano al di fuori della coppia, è considerata ipocritamente una scelta positiva nonostante le gravi implicazioni psicologiche che comporta. Estremamente meno diffuso il tradimento portato avanti per puro diletto, oppure per verificare il proprio appeal sull’altro sesso mettendo alla prova la propria capacità di sedurre. Questo tipo d'infedeltà ha raccolto solo il 17% delle “adesioni”.

Ancora più interessante un sondaggio condotto da AshleyMadison.com, altro chiacchierato sito di incontri extraconiugali, nato in Canada ma da un po' forte anche da noi (volevano Berlusconi come testimonial). Sulla popolazione di iscritti nel Nord del Belpaese è risultato che sono le piemontesi (ahi ahi ahi) le donne più fedifraghe. Ma in generale, tra maschi e femmine, il Piemonte è la regione più hot del nord ovest d'Italia, altro che falsi e cortesi. Torino regna sovrana e fedifraga raccogliendo il 40% dei traditori dell'intera regione.  L'infedele tipo non è più l'idraulico, ma appartiene ad una classe sociale alta o medio-alta: liberi professionisti, con un buon livello di istruzione. Secondo AshleyMadison, insomma, il capoluogo torinese sta scalando la top 5 dell'infedeltà nazionale insieme a Lazio, Campania, Lombardia e Sicilia.

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