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La Bernini ci crede ancora, e spalle al muro finisce il cronista

La neoministra entusiasta, convinta che il governo durerà. E perfino che il Pdl vincerà ancora

Franco Bechis

Franco Bechis

Torinese classe 1962. E' stato direttore del Tempo, Italia Oggi e Milano Finanza. Attualmente è Vicedirettore di Libero
La Bernini ci crede ancora, e spalle al muro finisce il cronista
Certo, il voto è andato bene, e non c'era ragione di musi lunghi nelle fila del Pdl all'uscita dell'aula dopo avere vinto il braccio di ferro sull'arresto di Marco Milanese. Ma il momento politico è quello che è. E l'ottimismo non sembra di casa nel centro-destra italiano. Faceva un certo effetto ieri vedere all'uscita dell'aula il volto raggiante della neoministra delle Politiche Ue, Anna Maria Bernini, per altro in grandissima forma fisica. Appena incontrata, si sono invertite le parti. Ha fatto lei la giornalista e mi ha messo spalle al muro. "Come la vedi?"... è bastata la mia smorfia: "eh, no! Anche tu come tutti? Sbagli di grosso. Noi non siamo finiti. E non dobbiamo nemmeno rassegnarci: abbiamo ancora una forza grande nel paese, e anche quando si voterà mica siamo destinati obbligatoriamente alla sconfitta!". Non vede ostacoli la Bernini. Provo a balbettare travolto dal suo tsunami di ottimismo: "certo che la manovra di questo agosto ha fatto danni seri nell'elettorato di centrodestra...", ma mi interrompe subito: "Vero che abbiamo fatto errori di comunicazione". Bisognerà farlo capire a chi pagherà più Iva e a chi avrà la sua parte di tasse in più che si è trattato solo di errori di comunicazione. Comunque tanto ottimismo mi ha messo davvero spalle al muro. E la Bernini non è la sola. L'altro giorno ho incontrato Renato Brunetta che sostiene di avere fatto il calcolo: "dal 2008 abbiamo fatto manovre per 265 miliardi di euro. Nessun governo potrebbe essere popolare in queste condizioni. Ma se gira solo l'economia, in tre mesi recuperiamo tutto il consenso perduto...". Se lo dicono loro...

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Commenti all'articolo

  • maurnarg

    24 Settembre 2011 - 15:03

    Vi ricordate le famose 3 i della rivoluzione scolastica berlusconiana? A me ne viene in mente una sola: ignoranza!

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  • shadow67

    23 Settembre 2011 - 18:06

    Ha ragione la Bernini. Spesso il centro destra è meno presente nell'informazione e quando ci prova ad esserlo di più (vedi menzolini) allora tutte le vesti si stracciano le verginelle anti. Non ho messo altre parole dopo la parola "anti" intenzionalmente, perchè alla fine sono anti sempre e comunque non solo quando c'è Berlusconi al governo, ma anche quando ci sono i loro scelti. Perciò, dopo la votazione di ieri, oggi tutto tace. Insomma una grandissima noia su internet, guardando per i Blog qui e lì. Alla fine, penso che la la presenza di Berlusconi aiuti e non poco il Pil nazionale e lui ne è conscio e si dà da fare anche di notte. E' tutto un origliare, legalmente ed illegalmente, poi partono le indagini, poi le pubblicazioni e vai con la tiratura e quindi pubblicità a gogo ed infine ci sono quelli che "moralmente" sono scandalizzati. Mah, perchè non spegnere la TV e andare a farsi una passeggiata rilassante e godersi il bel sole? Rimane l'amarezza nel vedere un'opposizione zero.

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  • Gastone Casali

    23 Settembre 2011 - 17:05

    Io ho fatto solo le elementari ma,leggere quello che scrive questo "paolog" e,come scrive, mi fa sentire un pliuri laureato.Provi a spiegarmi che miglioramenti abbiamo avuto col caro Mortadella e,quello che avremmo se andasse "al comando" il triunvirato Di Pietro-Vendola-Bersani.Non me ne voglia ma,provi a leggere Topolino.Con simpatia.G.Casali.RA.

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  • paolog.0575

    23 Settembre 2011 - 10:10

    Ma dove vivono la signora Bernini ed il signor Brunetta? Ma si rendono conto che girano incolumi per le strade solo perchè ci sono i carabinieri e la polizia, altrimenti li prenderebbero a forconate (soprattutto da parte di quella valanga di ex-elettori PDL che dire delusi ed incazzati è un eufemismo)? Consiglio loro, qualche giorno prima delle prossime elezioni, di prenotare un volo aereo di sola andata in un paese che non ha un trattato di estradizione con l'Italia. Tale consigio poi si adatta a maggior ragione a quel disastro nazionale chiamato Berlusconi. Ex-elettore PDL.

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