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Patrick Bateman is back

American Psycho si mischia con Le Regole dell'attrazione

Alessandra Menzani

Alessandra Menzani

Nata a Piacenza, laureata in Scienze della Comunicazione, è responsabile degli spettacoli di Libero. Tremenza è un blog che può (e deve) scuotere le coscienze. Parla di tv, personaggi, retroscena. Anche su Facebook e su Twitter (@AMenzani).

Patrick Bateman is back


Non si sa ancora esattamente cosa sia. Potrebbero essere pensieri deliranti, appunti a casaccio, ipotesi di una mente disturbata su cosa potrebbe fare oggi Patrick Bateman, oppure  - si spera - l’inizio di un nuovo romanzo. Un sequel. Lo scorso anno ha sfornato l’atto secondo di  Meno di Zero venticinque anni dopo (Imperial Bedrooms), oggi  il “dannato” Bret Easton Ellis potrebbe osare l’inosabile, ossia riportare in vita Patrick Bateman, il killer di American Psycho, uno dei suoi romanzi più disperati e riusciti, ispirazione di un film che rivelò al mondo il talento di Christian Bale.

Lo fa con uno strumento  molto alla moda, ma allo stesso tempo rivoluzionario per un’ opera letteraria: Twitter. Da qualche tempo i followers dell’autore di Glamorama (256.000 persone sparse per il mondo, Fiorello ne ha tristemente il doppio) leggevano i suoi messaggi e non ne capivano il senso (magari i più svegli sì, noi no). Ellis scrive di Bateman come se fosse una persona che vive al giorno d’oggi. Se in American Psycho (1991) era uno yuppie che curava fisico e i biglietti da visita in modo maniacale e ascoltava David Bowie e Phil Collins (un intero capitolo era dedicato ai Genesis), oggi preferisce  Lady Gaga. Se all’epoca uccideva  con la motosega le modelle che si portava a letto,  oggi «taglia la gola a  Chis Martin dei Coldplay», band di cui comunque ama Fix You.

Ellis mescola cinema, musica, jet set. Come ha sempre fatto. Ma la svolta clamorosa è che questa nuova opera potrebbe essere un mix di due libri,  un sequel non solo di American Psycho ma anche del capolavoro Le regole dell’attrazione. Il cui protagonista, l’adolescente Sean, era il fratello minore proprio di  Bateman. Nel romanzo non si vedevano mai ma si sentivano al telefono. Qui potrebbero “convivere”. Scrive l’autore su Twitter: «Ok, Sean è gay e vive a West Hollywood e Patrick va a visitare Los Angeles con l’intenzione di uccidere chi? Una famosa attrice?». Sean  gay è abbastanza sorprendente, visto che nel romanzo  s’accoppiava al college con belle ragazze e rifiutava le avances di uno studentello effeminato.

I miti sono cambiati rispetto alla New York degli inizi anni Novanta. Al posto dello squash o Kim Basinger ci sono Rihanna,  David Beckham  e l’iPad. «L’iPad inizia a parlare a Pb», scrive Ellis, «e gli dice che la cover dei Cure fatta da Adele lo ha spinto a diventare un assassino». L’ironia è rimasta.  «Siedo alla scrivania per finire una sceneggiatura quando improvvisamente mi ritrovo a prendere appunti su dove sia Patrick Bateman e forse potrebbe...». «Forse lunedì chiamerò i miei editori, ma devo prima capire com’è la struttura...». Altre anticipazioni:  Patrick  odia Obama perché nero, ama Kim Kardashian e posta foto di ragazze assassinate su Facebook. Sospetto: che senso ha svelare la storia su internet? Ma la campagna è iniziata, niente di più fantasioso era mai stato fatto. Al momento ci sono 14 pagine. A pagina 5 Patrick «uccide David Beckham in un ascensore». I suoi ultimi tweet: «Sto scrivendo nuovi appunti, vado a letto. Non riesco a credere che sta accadendo. Lo sto davvero facendo? Pb dice di sì». E se lo dice lui...



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