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L'analisi del voto

Altro che sconfitta PdL,
il vero tracollo è della Lega

La regione in cui il Carroccio cede di più è il Piemonte, seguita da Veneto e Lombardia

L'analisi del voto fatta dall'Istituto Cattaneo rivela che il partito di Bossi ha perso fino al 70% dei consensi
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L'analisi del voto fatta dall'Istituto Cattaneo rivela che il partito di Bossi ha perso fino al 70% dei consensi

 

La Lega Nord perde la metà dei propri consensi.La regione in cui cede di più è il Piemonte, seguita  da Veneto e Lombardia. E’ quanto risulta da una analisi dell’Istituto Cattaneo di Bologna relativa alle elezioni amministrative nei comuni del Nord in cui si è votato. “L'esito elettorale risulta fortemente negativo per il Carroccio, che inverte la tendenza espansiva delineatasi nell’ultimo ciclo di elezioni politiche, europee e regionali. Nel 2012   -rileva l'Istituto Cattaneo- la Lega Nord ha ottenuto nei comuni del Nord   (inclusa l’Emilia Romagna) in cui si è presentata con il proprio   simbolo un totale di 145.000 voti. I voti per il partito di Bossi erano 331.000 alle elezioni politiche del 2008, 308.000 alle europee   del 2009 e 311.000 alle regionali del 2010”.

La Lega, evidenzia lo studio, perde in termini percentuali meno (circa il 50%) in Lombardia e Veneto. La sconfitta è invece più ampia (fino al 70% in meno) in Piemonte e, soprattutto, in Emilia-Romagna, regione dove il partito era cresciuto maggiormente negli ultimi anni. Sono invece i piccoli comuni a confermarsi la base della Lega Nord. Infatti nei comuni inferiori a 15.000 abitanti, il calo si attesta attorno al 30%, mentre nei comuni più grandi (superiori a 15.000 abitanti) la perdita risulta più che doppia (oltre il 60%) in termini percentuali. Il tracollo è ancora più evidente nella Zona rossa ( Emilia, Toscana, Umbria, Marche), con una perdita di quasi l'80 per cento dei voti conquistati nel 2010. 

 

Rispetto alle regionali del 2010, sempre secondo l'Istituto Cattaneo, il centro-destra registra un forte calo su tutto il territorio. Le perdite riguardano soprattutto Emilia, Toscana, Umbria, Marche, con 46.000 voti in meno (-58%) ed il Nord con 123.000 voti in meno (-41%). Quanto ai singoli partiti, il Popolo della Libertà perde 175.000 voti rispetto alle precedenti regionali. Se il calo riguarda soprattutto il Nord (-61 per cento, pari a - 101.000 voti) e la Zona rossa (-60 per cento, ossia -33.000 voti), nel Centro-Sud l'arretramento del partito di Berlusconi è comunque consistente (40 per cento in meno).

 

 

 

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Commenti all'articolo

  • Renatino-DePedis

    09 Maggio 2012 - 15:03

    ho letto bene, ho letto bene. non voglio aprire un ennesima polemica, ma, ti assicuro, i soldi che la lega e sopratutto i bossi non sono soldi della LEGA. spiegami, se sono soldi suoi, come li hanno guadagnati? per favore, spigamelo. forse se ti poni le giuste domande riuscirai a darti delle giuste risposte. ma te lo spiego io, i soldi che hanno speso i Bossi sono i soldi dei rimborsi elettorali. soldi dati dallo stato italiano, chiaro? e quindi soldi derivanti dalle tasse di tutti gli Italiani, e quindi soldi PUBBLICI. è così difficile capirlo? evidentemente si. e guarda che, evidentemente, per molti elettori della Lega questo semplice fatto è chiaro. infatti non vi anno votato. ps si altri scandali sono saltati fuori anche prima di quelli della Lega, per esempio il caso Lusi. la differenza è che a sinistra nessun votate ha difeso, come fate voi, tale figuro. può essere che la Lega veneta sia differente, lo spero. certo è che avete fatto una bella figura di M! ciao Beppe.

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  • peroperi

    09 Maggio 2012 - 14:02

    Io credo che molti giovani e molti nauseati trasversali che prima non votavano, abbiano trovato nella coerenza di Grillo che da decenni denuncia le ruberie e le incapacità di chi ci ha governato creando stipendifici e pensioni d'oro, sprechi e collusione con le mafie, malcostume e sale giochi ed il tutto a spese di chi lavora veramente e crea la vera ricchezza con la quale lo Stato paga i propri nullafacenti, abbiano ritrovato la voglia di fare politica seriamente proprio alle soglie di una guerra tra poveri , di una guerra civile e di una rivoluzione di stampo eversivo. Forse il fenomeno Grillo ed i giovani del M5S ci salveranno da questa tragedia avendo ridato voce a chi vuole mandare via i partiti mediatori tra imprenditoria collusa e politica corrotta. Se lo dovevano aspettare. Pensiamo davvero che Fassino, D'alema, Bersani, Berlusconi, Monti, Buttiglione, Gasparri, Bocchino, Fini, Bindi, Casini, Bossi, risolveranno i nostri problemi mescolandosi tra di loro?

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  • Beppe.demilio

    09 Maggio 2012 - 13:01

    Renatino, leggi bene quello che ho scritto prima di dire cose insensate! I soldi che I Bossi ed altri hanno speso sono soldi della Lega e tocca agli elettori della Lega prendere posizione come del resto hanno fatto! Gli altri no!! Roma ladrona? negli anni 60/70 gli sloogan che andavano di più nelle manifestazioni rosse e non solo,erano: Roma ladrona! E Agnelli e Pirelli ladri gemelli! Quindi Bossi è arrivato con molto ritardo. I Romani non centrano nulla! Ho scritto degli sloogan infelici della Lega perchè quei tempi sono superati! La Lega ritornerà più forte se caccia via i Bossi e tutti i quelli coinvolti nelle vicende che la magistratura ha tirato fuori al momento giusto ! Perchè la magistratura e la stampa non hanno martellato gli altri coinvolti in scanadali peggiore di quelli della Lega? Risposta: Hanno paura della Lega!!

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