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Verso l'addio?

Prandelli lascia la nazionale?
"Ve lo dico solo domenica"

Il Ct: "La qualità della vita negli ultimi due mesi mi porta ad alcune riflessioni. Ma ora si pensa alla Spagna"

L'allenatore degli Azzurri: "Sono orgoglioso dei miei ragazzi. Affronteremo le Furie Rosse senza paura"

29 Giugno 2012

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Cesare Prandelli
L'allenatore degli Azzurri: "Sono orgoglioso dei miei ragazzi. Affronteremo le Furie Rosse senza paura"

Il giorno successivo al trionfo con la Germania, il ct degli azzurri, Cesare Prandelli mantiene l'incertezza sul suo futuro da ct. "Non pongo alcuna condizione, il rapporto con la Figc è ottimo. Nessuno vuole andare via, ma la qualità della vita degli ultimi due mesi mi porta qualche riflessione. Che cosa mi ha dato più fastidio? Parliamone con sincerità tra qualche giorno, quando sarà finito l'Europeo. Adesso dobbiamo preparare la partita più importante, la finale con la Spagna". Quindi, quasi ad alimentare le voci sul suo possibile addio alla nazionale, spiega: "Questa mattina Gigi (Buffon) mi ha detto: cosa sta succedendo, cosa stiamo leggendo, ed io ho spiegato quello che ho spiegato a voi, ma mi ha fatto piacere che Buffon si è interessato a questo argomento, anche se le persone sensibili chiedono delle situazioni, degli umori, del perché di certe voci". 

Morale a mille - Il futuro di Prandelli in azzurro è dunque un mistero, ma il nodo verrà sciolto dopo la partita con la Spagna. Gli azzurri, spiega, arrivano alla finalissima con il morale a mille, perché la bella e meritata vittoria di giovedì contro i "panzer" di Loew ha dato ancora più convinzione a un gruppo che, proprio contro gli iberici (1-1 al debutto) ha iniziato un torneo che li ha visti partire tra lo scetticismo generale per via di scandali, inchieste, infortuni e quant'altro. 

"Contro la Spagna senza paura" - "Non sarà facile perché quella iberica è una squadra che ha vinto Europei e Mondiali negli ultimi 4 anni, ha valori morali e caratteriali. Ho sempre detto che per me poteva essere un punto di riferimento sotto tutti i punti di vista e lo è. Però anche noi ci siamo", ha spiegato in conferenza stampa Prandelli parlando dei prossimi avversari. E ancora: “Siamo arrivati in finale con  merito, ora ci giochiamo tutto. Non dobbiamo aver paura di affrontare la Spagna. Mi sono sentito orgoglioso di aver allenato questi giocatori - ha continuato -. Abbiamo avuto poco tempo per preparare la partita, ma i ragazzi sono stati eccezionali. Hanno interpretato la gara nel miglior modo possibile”, ha ribadito il mister parlando al quartier generale di Cracovia.

"Napolitano ci ha adottato" - Prandelli ha concesso un giorno di riposo ai suoi ragazzi. Un premio per il traguardo raggiunto a Varsavia, ma anche un modo per staccare la spina e ricaricare le batterie in vista della finale di domenica contro la Spagna. Buffon e compagni torneranno in campo soltanto domani, alla vigilia della sfida contro le Furie rosse. Poi di nuovo in aereo, alla volta di Kiev, per l’ultimo atto di un torneo che, comunque vada, ha visto il calcio italiano protagonista. "Siamo molto orgogliosi, una squadra di calcio quando rappresenta un Paese e quando è all’estero, capisce l’importanza di rappresentare una nazione", ha dichiarato Prandelli, che a nome di tutta la squadra e suo pesonale, ha rivolto gli auguri di buon compleanno al Presidente Napoltiano che praticamente, spiega, "ci ha adottato. Anche ieri sera ci è stato vicino, siamo orgogliosi di avere un presidente così". 

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Commenti all'articolo

  • sorpasso

    30 Giugno 2012 - 07:07

    Condivido l'idea di Prandelli, gli auguro di vincere la finale e basta. Grande grande Prandelli sei unico.

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