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vittime di imposte e crisi

L'Italia della disperazione
Spararsi in testa per le tasse
Impiccarsi per la busta paga

Gli arriva cartella di Equitalia: preme il grilletto Gli riducono l'orario di lavoro: si ammazza

Ricoverato in gravissime condizioni a Napoli: si spara e lascia un bigliettino: "La mia dignità vale più della vita". A Enna un uomo lascia moglie e figlie
L'Italia della disperazione
Spararsi in testa per le tasse
Impiccarsi per la busta paga

 

L'ormai consueto sabato di morte. Una giornata di lacrime e disperazione. Nell'arco di poche ore le tasse e la crisi mietono altre due vittime: la lista dei morti si allunga, della scia di sangue non si riesce nemmeno più a percepire il termine. Prima un uomo di Napoli che scrive su un foglio "la mia dignità vale più della vita" e che poi si spara in testa. Quindi la tragedia di un 47enne di Troina, in provincia di Enna, che si è impiccato perché la ditta dove lavora gli ha ridotto le giornate di lavoro.

"La dignità vale più della vita" - A Pozzuoli, nel Napoletano, sono state le tasse a spingere un 72enne a rivolgere la sua pistola contro se stesso e a premere il grilletto: ora è in condizioni gravissime, lotta contro la morte nell'osedale di Loreto Mare di Napoli e i medici dicono che "non ce la può fare". Qualche giorno fa aveva ricevuto una cartella esattoriale di 15mila euro. Troppo. Lo ha detto chiaro e tondo in un bigliettino: "La dignità vale più della vita". Il suo corpo agonizzante è stato trovato dal figlio: continuava a chiamarlo e il cellulare suonava a vuoto. Il padre aveva poi lasciato le chiavi della sua barca a casa: ogni sabato amava navigare nel Golfo di Napoli. Ma per questo fine settimana niente barca: una circostanza che ha insospettito il figlio. 

"Un errore non suo" - L'ultima vittima delle tasse, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, nello scorso ottobre aveva ricevuto la cartella esattoriale da 15mila euro. Quindi si era liberato della società a lui intestata - l'officina Pit Stop - e aveva intestato immobili a moglie e figlio. Ma ieri, venerdì 4 maggio, il figlio aveva ricevuto la cartella di Equitalia: 11mila euro. Senza sapere del precedente lo ha detto al padre, che schiacciato dalla disperazione si è sparato in testa. Il fratello dell'uomo, Umberto, parla invece di un debito maggiore, pari a 30mila euro. La sorella dell'anziano, Paola Paganelli, racconta: "Mesi fa ha ricevuto la prima cartella, esorbitante. Era stata determinata da un errore fatto non da mio fratello nella procedura di cessazione dell'attività. L'importo iniziale, in seguito ad un ricorso, era diminuito. Poi però - ha concluso - sono arrivate altre cartelle".

Lavoro ridotto: s'impicca - Questo sabato registra poi un altra vittima. La crisi opprime, le tasse spaventano, la vita diventa insostenibile, le persone si sentono rubare la propria dignità. Così Gateno Trovato Salinaro ha deciso di abbandonare questo mondo impiccandosi, lasciando la moglie e le due figliolette di 9 e 4 anni. A spingerlo a togliersi la vita è stato il fatto che la ditta dove lavorava, in provincia di Enna, gli aveva ridotto l'orario di lavoro. Un particolare, un piccolo cambiamento che per molti, nell'Italia di oggi, è una distruttiva rivoluzione. Quei soldi gli servivano per vivere. Senza quei soldi ha deciso che piuttosto era meglio morire. Gaetano ha lasciato quattro biglietti per spiegare il suo gesto. Quello che ha scritto assomiglia al grido di dolore che tante, troppe volte, abbiamo dovuto registrare in questi mesi: da mesi cercava un'occupazione stabile, e la notizia dell'orario di lavoro ridotto lo ha distrutto. Il corpo dell'ultima vittima di questa crisi senza fine è stato rinvenuto dal suocero, che da tempo cercava di aiutare la famiglia in difficoltà.

 

napoli

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Commenti all'articolo

  • aio_puer

    07 Maggio 2012 - 09:09

    andrebbe infuso nelle vene di chi ci amministra, pure. Perché questi disperati che hanno voglia di premere il grilletto non vanno a trovare qualcuno di loro, invece?

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  • Libero Di Rino (LDR)

    06 Maggio 2012 - 22:10

    I colpi di pistola in testa ci vorrebbe a quei vigliacchi che hanno avuto l'idea farci governare da questi matti! Credono di essere i padroni della nostra vita?Questi farabutti stanno distruggendo la nostra esistenza e si arricchiscono sempre più!UNIAMOCI A DIRE BASTA A QUESTI NUOVI TIRANNI E CANNIBALI!!!!!!!

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  • franz1957

    06 Maggio 2012 - 22:10

    L'errore di un impiegato dell'agenzia delle entrate di Montebelluna mi è costato circa 5000 euro. Il direttore mi disse che io ho torto perchè loro hanno ragione e le loro procedure sono esatte e quindi tutti gli errori non sono imputabili a loro. La tentazione di reagire fu grande. Vedo che ormai l'esasperazione ha superato la linea del non ritorno. Certi soprusi sono inacettabili e nessuno tutela i diritti dei cittadini. E' giunto il momento di difendersi da soli con ogni mezzo.

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  • louit

    06 Maggio 2012 - 19:07

    Libero sapete che in Italia esiste una becera dittatura organizzata da oligarchi e dal finto presidente che abbiamo. Per quale diavolo di motivo avvallate questo golpe medioevale? perchè non vi affiancate dalla parte della libertà della democrazia e della giustizia????? Perchè di grazia!

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