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Il "tagliaspese"

"Iniziate a ridurvi lo stipendio.
Spazzare via Province e Regioni"

Pioggia di mail al sito di Libero: "Stop ai rimborsi dei partiti e privatizzare la Rai". SCRIVETECI E DITECI COSA VOLETE TAGLIARE

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Che l’austera parentesi dei professori ci portasse in dote un quiz era difficile da immaginare. Ma tant’è. Il premier Mario Monti parte per la più difficile delle missioni, il taglio della spesa pubblica, chiedendo dove intervenire agli italiani. Come se non bastasse il super-tecnico tra i tecnici (l’ex commissario Parmalat, Enrico Bondi), il governo invoca l’aiutino del pubblico. Un boomerang. Un grottesco autogol. La certificazione di un fallimento: l’eminente team sponsorizzato dall’Europa ammette di avere poche idee e ben confuse. Facile provare a raddrizzare i conti e ad addomesticare lo spread a suon di tasse. Quando poi sul tavolo fa capolino una riforma del lavoro di capitale importanza l’esecutivo comincia a tentennare; ed ecco che infine abdica davanti alla stesura del piano di spending review. Il Professore, all’angolo, chiede idee al mare magnum del web. Una scelta talmente incredibile da far trasecolare anche il campione di internet (e della demagogia) Beppe Grillo: «Devono tagliare ma non sanno da dove iniziare. E allora perché non chiederlo online alla casalinga di Voghera?».

Già. Il punto è che l’iniziativa di Monti, oltre a scadere nel ridicolo, assomiglia molto a un’operazione simpatia: «Diteci cosa non vi piace e noi proveremo a cambiarlo». Peccato che i tecnici siano lì anche per sforbiciare gli sperperi pubblici; e peccato – non ce ne voglia - che «la casalinga di Voghera», nera di rabbia per i lauti stipendi e per il numero degli onorevoli, potrebbe ignorare che su questo tipo di tagli decidono Camera e Senato. Non il governo. Così sul nostro sito abbiamo deciso di lasciar parlare la pancia della gente, chiedendo di scriverci all’email tagliasprechi@liberoquotidiano.it dove vorreste che burocrazia e spese fossero spazzate vie a colpi di machete (a prescindere da tecnici e commissari). Monti ce lo chiede? Allora giochiamo al “tagliaspese”, un giochino che si presta a una battuta fin troppo ovvia, letta  diverse volte nella nostra casella di posta elettronica: «Cosa tagliare per primo? Le vostre teste». Quelle dei politici. Quelle della casta.

Casta, bersaglio grosso - Nel mirino dei nostri lettori, unanimi, ci finiscono «in primis gli stipendi di tutti i parlamentari», il numero degli onorevoli e le loro indennità. Bersaglio grosso resta anche il Quirinale: «Dimezziamone il costo di mantenimento», sbotta Ulisse di Bartolomei. Nella lista delle priorità segue una storica battaglia di Libero: ridurre o eliminare Regioni, Province, comunità e associazioni. Per Roberto Leone un taglio «forte e coraggioso consiste nella soppressione delle Regioni, dal momento che esse rappresentano una delle maggiori fonti di foraggiamento dei partiti». Per Vin43 le Regioni «sono piccoli stati nello Stato con il solo scopo di decuplicare balzelli e tasse». L’utente c.camola ha le idee chiare: «Accorpare i piccoli Comuni, tagliare le Province, le comunità montane, i consorzi di bonifica, gli Ato e i consorzi di industrializzazione». E ancora: «Rendere private le Coop o quantomeno tassarle come private». Alessandro Bettili puntualizza: «Le cooperative non sono altro che società e devono avere il medesimo trattamento fiscale».

Finanziamenti pubblici - Nell’Italia soffocata da una pressione fiscale superiore al 45% il fiume di soldi pubblici da cui si abbeverano i partiti diventa sempre più maleodorante e intollerabile. «Bisogna eliminare senza se e senza ma il finanziamento pubblico dei partiti», spiega Betzero esprimendo un pensiero comune. «Altrimenti non si può condannare chi non paga centinaia di euro di Imu».

"Loro sprecano e poi..." - La mannaia dei lettori di Libero vuole poi abbattersi sulle società pubbliche. Marcoenrico ha una ricetta: «Ridurre a tre i componenti dei CdA delle aziende controllate dallo Stato» e «privatizzare la Rai» (Viale Mazzini resta uno dei bersagli preferiti). Malsopportate anche le spese sostenute per la Difesa. Il signor Andreani suggerisce «il ritiro di tutti i nostri soldati dall’estero. Tanto, per quello che servono - vedi i marò in India - possono tornare in patria». C’è poi chi auspica la vendita delle navi da guerra e dei mezzi blindati, chi vorrebbe sforbiciare la sanità pubblica, chi insiste per l’accorpamento dei tribunali e per eliminare i prefetti. Caustico e centrato, infine, il commento di Piero46: «E’ paradossale. Loro sprecano e a noi chiedono di segnalare dove...».

di Andrea Tempestini

 

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Commenti all'articolo

  • Bacillo48

    15 Maggio 2012 - 20:08

    Io sono perfettamente d'accordo, ma VOI cavolo vi accorgete solo ora che questa gente si mangia le cose nostre? Fino a novembr del 2011 dove eravate? sulla luna???????

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  • stres

    15 Maggio 2012 - 10:10

    Le tagli la testa a loro e loro consorti, sà perchè? Perchè non ci sarebbero nè pensioni nè "reversibilità" Un bel risparmio non trova??? Mediti Presidente, mediti bene.

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  • stres

    14 Maggio 2012 - 10:10

    Attivi una Ghigliottina!! Le assicuro che una volta tagliata la testa a 950/960 Parlamentari Lei ed i suoi Tecnici sarete i padroni D'Italia!! Si dia da fare ! Tagli i rami secchi, gli INUTILI I "Politici"", solo gente inutile, arrivisti, ladri, papponi senza morale. Solo cosi potremo RICOMINCIARE

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