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Rosi Mauro

Recita il requiem per la Lega: "Con Maroni e Calderoli il Carroccio è finito"

La vicepresidente del Senato si difende dalle accuse: "Un complotto contro di me". E poi punge Umberto Bossi

Rosi Mauro

L'ex badante politica di Bossi si difende: "Un complotto contro di me"

I baci che Roberto Maroni dà a Roberto Bossi? "Si commentano da soli". E poi: "Vorrei che Bossi riprendesse velocemente il comando. Il giorno dopo il congresso se ne accorgerà da solo: la Lega è spaccata e non si ricostituirà mai più. La nuova Lega non può essere formata da Maroni e Calderoli". Sono le parole piccate di Rosi Mauro, l’ex pasionaria del Carroccio intervistata da Alfonso Signorini sul numero di Chi in edicola mercoledì 23 maggio.

La difesa di Rosi - "C'è un complotto contro di me - continua Mauro, che si difende dalle accuse -, perfino sulla salute. Tutte le spese le ho pagate di tasca mia, come attestano le ricevute che ho in mano. No, hanno scritto che erano i soldi del partito. Stessa cosa con la bufala del caposcorta, che secondo i giornali sarebbe stato il mio amante. Avrei addirittura comperato una laurea pure per lui con i soldi della Lega. Roba da non crederci. Certo, lui era sempre con me, perchè è il caposcorta che mi ha dato l'ispettorato di polizia del Senato. Ma nulla di più".   "Stessa cosa - aggiunge - per i diamanti che avrei comperato con i soldi della Lega. Ho tutti i documenti che provano che si è trattato di un investimento privato, fatto con soldi miei, con risparmi miei, di centomila euro. Altro che soldi del partito! Stiamo scherzando? Il problema è che hanno montato ad arte un castello contro la sottoscritta. Ma ne risponderanno nelle giuste sedi".

"Belsito lo conoscevano tutti" - Quanto all’ex tesoriere Belsito, Mauro dice: "Tutti conoscevamo Belsito. Adesso fanno gli ipocriti, dicendo che non sapevano neppure chi fosse. Ma di chi ha fatto il sottosegretario? Di Calderoli, quando stava al ministero della Semplificazione. Mica era il mio capo di gabinetto a Roma. Lui veniva a cena o a pranzo al Senato e alla Camera. Usciva con tutti i dirigenti della Lega. Come era naturale che fosse, visto che era l’amministratore. Che cosa ha fatto e che cosa ha combinato lo sa solo lui. Neppure Umberto lo sa. Aveva una sua autonomia. Uno si deve fidare. E Bossi è uno che si fida di chi gli sta intorno. Era un pasticcione, questo sì. Diceva sempre ci penso io per ogni questione. Ma a volte non risolveva tutti i problemi con tempestività".   Infine, alla domanda 'se Bossi ritornasse ai vertici della Lega, Rosi Mauro ritornerebbe nel partito?', la vicepresidente del Senato risponde: "Ci dovrei pensare molto bene. Ma non per delusione politica. Per delusione umana".

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Commenti all'articolo

  • iltrota

    23 Maggio 2012 - 18:06

    Penosa, come tutti gli altri col fazzolettone e le mutande verdi!

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  • Leonardomazzoli

    23 Maggio 2012 - 00:12

    Certo pensare aal

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  • Leonardomazzoli

    23 Maggio 2012 - 00:12

    Certo pensare aal

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  • scorpio53

    22 Maggio 2012 - 18:06

    con te invece aveva fatto il salto di qualità.....ma vatti a nascondere!!

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