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Stangata e sforbiciata

Legge di Stabilità, ecco che cosa cambia

Legge di Stabilità, ecco che cosa cambia

Dopo l'ok del Senato di ieri, giovedì 20 dicembre, oggi alla Camera è previsto il voto finale sulla legge di stabilità (seguiranno le dimissioni di Mario Monti). Tra le novità contenute del testo, un primo timido tasso verso la riduzione del cuneo fiscale e l'aumento delle detrazioni Irpef. Quella che è una "manovra di fatto" prevede inoltre una proroga al 31 luglio dei contratti a termine dei precari della pubblica amministrazione, nonché i ricongiungimenti previdenziali gratuiti (questa, una vittoria di Libero al termine di una lunga campagna). Ma il testo è molto lungo e articolato. Passiamone in rassegna tutti gli articoli.

 

 

Iva-Irpef - Salta il taglio delle prime due aliquote Irpef e aumenta solo l'aliquota Iva del 21 per cento. Arriva un pacchetto di bonus per le famiglie numerose: da gennaio 2013 la detrazione per ciascun figlio a carico aumenta dagli 800 euro a 950 euro, fino a 1.350 euro in caso di handicap. 

Pressione fiscale - Il fondo per il taglio delle tasse non sarà alimentato dai risparmi di spesa per interessi sui titoli pubblici, ma con le risorse derivanti dalla lotta all'evasione fiscale e dalla riduzione delle spese fiscali. Le finalità del Fondo sono quelle di ridurre la pressione fiscale e contenere gli oneri fiscali gravanti sulle imprese.

Tobin Tax - Ecco la sciagurata tassa sulle transazioni finanziarie, che opererà su un doppio binario: operazioni finanziarie e derivati. Sulle operazioni finanziarie e azionarie avrà due differenti aliquote: lo 0,1% per le operazione nei mercati regolamentati e dello 0,2% sugli Otc. Per i derivati ci sono tre categorie e un prelievo fisso fino a un massimo di 200 euro. A pagare la Tobin Tax sulle operazioni sarà il soggetto in favore del quale avviene il trasferimento; sui derivati, invece, tutte e due le controparti dell'operazione dovranno pagare.

Debiti fiscali - Novità in tema di riscossione. Vengono azzerati i vecchi debiti conl fisco e snellite le procedure per velocizzare l'annullamento delle cartelle pazze. Entro il prossimo luglio, i crediti di importo fino a 2mila euro iscritti in ruoli esecutivi fino a fine 1999 sono automaticamente annullati. 

Cartelle pazze - Entro 90 giorni dalla notifica, il contribuente potrà presentare una dichiarazione che obbliga l'agente per la riscossione a fermarsi. Il contribuente dovrà provare che gli atti emessi dall'ente creditore sono invalidi; dopo 220 giorni in caso di mancata risposta dell'amministrazione le cartelle sono annullate di diritto.

Imu e Tares - Dal 2013 l'Imu verrà interamente smistata ai Comuni; allo Stato solo il gettito derivante da capannoni e opifici. Le aliquote di partenza restano invariate: 0,4% sulla prima casa, 0,76% sulle altre. Sempre dal 2013 arriverà la nuova Tares, che sostituirà Tarsu e Tia, di cui manterrà la base imponibile fino alla nuova riforma del catasto.

Giochi - Sale dal 4,5% al 5% dell'ammontare delle somme giocate la tassazione sulle videolotterie. Dal primo gennaio entrano in vigore le norme che limitano la pubblicità dei giochi. Salta la proroga della tassa sulla fortuna per le videoslot: addio al prelievo del 6% sulle vincite superiori ai 600 euro. Via libera infine, a gennaio, all'apertura di mille nuove sale poker.

Infrastrutture - Stanziati oltre 2 miliardi per la Tav Torino-Lione, spalmati in 15 anni. Previsto il rifinanziamento per 8,43 miliardi in 16 anni della legge in materia di interventi per lo sviluppo e l'accrescimento di competitività delle industrie del settore aeronautico.

Sanità - Altri tagli al Fondo sanitari, pari a 600 milioni nel 2013; i tagli saliranno a 1 miliardo dal 2014, sommandosi agli 8 miliardi che già gravano quest'anno sul Ssn. Scatta la verifica sul personale sanitario che svolge incarichi differenti poiché giudicato non idoneo: chi sarà dichiarato idoneo verrà ricollocato. Viene inoltre ridotto il tetto di spesa per i dispositivi medici: nel 2013 scende dal 4,9% al 4,8% e nel 2014 passa dal 4,8 al 4,4 per cento. Stanziati 115 milioni per i malati di Sla, concessi 52,5 milioni ai Policlinici delle università non statali. Per quel che riguarda i farmaci, viene prorogato fino a giugno il pay back alle imprese farmaceutiche per evitare il taglio del 5% dwei listini.

Salari di produttività - Per detassare i salari di produttività il governo mette sul piatto oltre 2,1 miliardi nel triennio 2013-2015. Per sbloccare il "tesoretto" il governo dovrà emanare un Dpcm entro il 15 gennaio; se non venisse emanat, il governo potrà promuovere un'iniziativa di legge per destinare il bottino alle politiche per l'incremento della produttività.

Ammortizzatori sociali - Salgono le risorse per la Cig in deroga: i fondi 2013 passano da 800 milioni a 1,7 miliardi. Vengono estese poi le norme per la salvaguardia dalle norme pensionistiche della Fornero ad altre 10mila persone.

Cuneo Fiscale - Dal 2013 nasce un fondo per la concessione di un credito d'imposta per la ricerca e lo sviluppo, che mira alla riduzione del cuneo fiscale. Il fondo è finanziato dalla progressiva riduzione degli stanziamenti di bilancio destinati ai trasferimenti e ai contributi alle imprese. Il credito d'imposta è riservato alle imprese e alle reti d'impresa che affidano loro progetti a università oppure ad enti e organismi di ricerca.

Ricongiunzioni - Vince Libero. Le ricongiunzioni previdenziali tornano gratuite, ma solo per i lavoratori che sono passati dal pubblico impiego all'Inps entro il 31 luglio 2012. Si prevede di fatto un nuovo modo per effettuare il calcolo pro-quota dei periodi di contribuzione presso gestioni diverse per godere di un unico trattamento pensionistico di vecchiaia con le nuove regole introdotte dalla riforma Fornero. Così non ci sarà bisogni di spostare i contributi e quindi neppure di pagare alcun conto.

Pubblico impiego - I precari della pubblica amministrazione vengono salvati sino al 31 luglio: la legge di stabilità prevede una proroga che riguarda i contratti a tempo che hanno superato il limite di 36 mes. Inoltre, potarnno essere riservati fino al 40% dei posti banditi nei concorsi ai precari che hanno almento tre anni di servizio nella pubblica amministrazione. Viene infine approvato lo stop per le trattenute del 2,5% sul Tfr in busta paga dei dipendenti pubblici. Viene anche ripristinato il Tfs, trattamento di fine servizio.

Enti locali - Viene allentata la stretta sulle autonomie grazie a un abbuono di 1,4 miliardi deciso dal Senato. Ma comunque nel 2013 Regioni, Province e Comuni dovranno rinunciare a 6 miliardi di euro. Congelato di un anno il riordino e l'azzeramento delle funzioni delle Province.

Sisma Emilia - Nelle zone di Emilia Romagna, Lombardia e Veneto colpite dal terremoto dello scorso maggio le imprese che non hanno avuto un danno materiale ma hanno comunque subito una significativa diminuzione del volume d'affari nel periodo giugno-novembre 2012, avranno accesso ai mutui garantiti dallo Stato per il pagamento di tasse e contributi. Vengono inoltre introdotte agevolazioni a vantaggio dei lavoratori, che beneficeranno di buste paga più pesanti.

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Commenti all'articolo

  • eureka.mi

    06 Febbraio 2013 - 17:05

    L'Imu verrà smistata ai Comuni così Monti se ne lava le mani. Ma non aveva detto che si poteva diminuire? Rimane sempre la spada di damocle della revisione del catasto e relativa tassa.

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  • arwen

    21 Dicembre 2012 - 17:05

    Dobbiamo abituarci, in futuro di queste manovre ne vedremo molte. Nel futuro non potrà esserci alcun alleggerimento della pressione fiscale e questo semplicemente per un vincolo imposto a colpi di fiducia: fiscal compact. Questo ci impone il pareggio di bilancio obbligatorio ed il rientro del debito nella misura di un ventesimo all'anno x 20 anni.Come farà un paese come il nostro con un'economia prostrata, una domanda interna pari a zero, immobilità sociale e la disoccupazione in crescita? Semplice, altre manovre, altri sacrifici. Nessuno dei candidati premier, ne tanto meno quelli che abbiamo "ammirato" alle primarie del PD hanno mai minimamente sfiorato l'argomento. Perciò ci beccheremo questa ennesima spremuta sicuri che non sarà l'ultima nel paese della Costituzione più bella del mondo!

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  • maurizio52

    21 Dicembre 2012 - 12:12

    unirsi a partiti come UDC,FLI,API,che si dichiarano cattolici e poi si alleano con la sinistra.

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  • Angeli1951

    21 Dicembre 2012 - 12:12

    Vedremo se berlusconi è un ciarlatano mentitore fino in fondo o se impedirà questa indecenza votando contro (con i suoi reggipalle) no da solo tanto per turlupinare ancora gli itaglioni.

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