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Crisi

Strage di Stato, nuovo morto 24esimo suicidio del 2012

Si toglie la vita il proprietario di un agriturismo di Fano: si impicca. L'elenco di tutte le vittime delle tasse di quest'anno

Strage di Stato, nuovo morto 24esimo suicidio del 2012

Un uomo di 62 anni, Roberto Piccinetti, un imprenditore proprietario di un agriturismo, si è tolto la vita lunedì mattina a Fano, in provincia di Pesaro Urbino: si è impiccato in un capannone della sua azienda agricola, Villa Piccinetti, un lussuoso agriturismo sulle colline di Gimarra. Si tratta del 24esimo suicidio di un imprenditore dall'inizio dell'anno, l'ultimo capitolo della sanguinosa Strage di Stato, come l'ha ribattezzata Libero.

Strage di Stato -
L'uomo, dopo un'eperienza imprenditoriale nel settore della pelletteria per l'alta moda negli anni del boom economico, aveva riconvertito la sua attività nel settore dell'ospitalità di lusso. Piccinetti era molto conosciuto in città: lascia la moglie e i tre figli. Sul luogo del suicidio, per gli accertamenti, si sono recati i carabinieri di Fano. Come detto, con questa vittima salgono a 24 i suicidi degli imprenditori dall'inizio dell'anno: di seguito ve li ricordiamo tutti.

Roberto Manganaro - Il concessionario che si è ucciso perché costretto a licenziare i dipendenti "di famiglia"

Enrico Zennaro - L'ex capo degli industriali che si è lanciato dal balcone per cancellare la vergogna

L'operatore meccanico - Si è tolto la vita il 13 febbraio perché per lavorare aveva i creditori alle calcagna

Giancarlo Chiodini - L'elettricista che si è ucciso dopo aver capito che sacrificare al lavoro i figli non era servito a nulla

Franco Nardi
- Il benzinaio che non è riuscito a reggere il caro carburanti

Umberto Ventura - L'imprenditore di successo la cui azienda è stata affondata dalle commesse non pagate

C.C.
- Il muratore che si è tolto la vita perché la partita Iva gli toglieva l'ossigeno

Angelo Barzan
- Il maestro di musica che in difficoltà economica he deciso di farla finita gettandosi nel fiume

Vittorio Galasso -
Si è tolto la vita per la crisi della sua impresa edile

Giuseppe Campaniello - L'artigiano edile di Bologna che si è dato fuoco davanti all'Agenzia delle Entrate per i troppi debiti

Ivano Polito
- Il falegname che si è ucciso perché aveva un sacco di lavoro ma nessuno glielo pagava

Vincenzo Di Tinco
- Il negoziante che si è suicidato dopo che la banca non gli aveva concesso credito

Giampiero Benvegnù -  L'imprenditore edile spinto al gesto estremo da una denuncia

Antonio Maggio - L'artigiano della pietra che non sopportava più di essere "bamboccione per forza"

E.F. - Il commerciante di infisse che dopo aver venduto la ditta pezzo per pezzo si è tolto la vita

Giuseppe Pignataro - L'imbianchino che non riusciva più a guardare negli occhi i suoi cari

Pasqualino Clotilde - Il restauratore a cui non bastava più nemmeno "essere il migliore"

Nunzia Cannizaro - La pensionata a cui avevano tagliato l'assegno e che aveva paura di morire povera

Mario Frasacco - Il mago dell'hi tech che si è sparato un colpo di fucile in testa

Antonio Tamiozzo - Il costruttore schiacciato dal terrore di non pagare gli stipendi

Francesco - Il mobiliere che ha ricevuto una multa di Equitalia che ha distrutto tutti i suoi sogni

Paolo Tonin - L'agricoltore a cui il mutuo per il capanno ha fatto più danni della siccità

Giuliano V. -
Il manager che si è ucciso perché aveva moglie e figlia a carico e aveva perduto il posto

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Commenti all'articolo

  • gioiaguerrieri

    18 Ottobre 2012 - 13:01

    VOGLIO URLARE IL MIO SDEGNO:OGGI,DOPO 7 ANNI IL GIUDICE BACCIO HA RIMANDATO L'UDIENZA per un incidente occorso a mio figlio e a mia madre AL 15 FEBBRAIO!!!! IL GIUDICE BONAGURA CI HA DICHIARATO INADEMPIENTI PERCHE' ABBIAMO RIFIUTATO IL RICATTO DI CHI AVEVA OCCUPATO CASA NOSTRA E VOLEVA PAGARCI IL 30% DI MENO E IMPOSSESSARSI DEL NOSTRO POZZO: ABBIAMO PAGATO LE SPESE LEGALI E IL 40% IN MENO DI QUELLO CHE DOVEVAMO AVERE A SALDO DELLA CASA...SENZA GLI INTERESSI E L'AFFITTO DI 5 ANNI! E IL POZZO? LO HA TENUTO IL SIGNOR MAGNANENSI STEFANO, CON SUA MOGLIE FIONA BETTANINI CHE OCCUPANO ATTUALMENTE LA CASA IN QUESTIONE. CI HANNO CHIUSO IL CAMPO DA GOLF "IL COLLE DELLE QUERCE" ABBIAMO FATTO RICORSO MA LA GIUDICE DI CUI PURTROPPO NON RICORDO IL NOME SOSTIENE CHE ABBIAMO SBAGLIATO I TERMINI DELLA DENUNCIA.... DOV'E' LA GIUSTIZIA IN ITALIA? NON SIAMO SFORTUNATI, NON DIPENDE DA NOI, DIPENDE DA COLORO CHE AMMINISTRANO IMPR0PRIAMENTE LA GIUSTIZIA

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  • accadueesse

    01 Ottobre 2012 - 19:07

    I politici avevano una utilità nel secolo scorso quando erano ambasciatori, presso il parlamento, delle istanze dei loro territori di riferimento; allora non esistendo internet le idee e le proposte dovevano essere proprio portate in parlamento. Adesso i politici non servono più, tantomeno se sono ladroni: le idee e le proposte possono semplicemente essere portate all'attenzione di tutti tramite la rete. Esistono dei software che potrebbero sostituire domani mattina il parlamento con tutto il suo contenuto di parassiti e di costi. Primo passo per eliminarli è imporre, per legge, che il prelievo fiscale non possa superare il 20% dell'imponibile. Così facendo tutti quei parassiti non avrebbero più di che nutrirsi e saremmo più liberi di spendere i nostri soldi senza dover assistere al loro sperpero istituzionalizzato, voluto e deciso, da questa oligarchia dilapidatrice.

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  • donatello 22

    29 Aprile 2012 - 14:02

    Non ho soldi per pagare un avvocato per presentare denuncia penale contro il governo ed il nonno del colle, invito quindi le associazioni consumatori (o chi per loro) ad attivarsi in tal senso per salvare l'Italia, sperando che esista ancora una magistratura equa e non aservita al potere.

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  • salvosalvino

    25 Aprile 2012 - 08:08

    I nostri governanti sono riusciti finalmente a realizzare le soluzioni più funeste per la nostra società e per l'equilibrio economico! Ritengo oltremodo disastroso consentirgli di continuare la loro opera di demolizione. Assodato il fatto che questi tiranni del popolo non meritano di stare più in Italia a succhiare il sangue alle povere famiglie che non riescono più a sopravvivere, adesso è giunto il momento di destituirli dai loro incarichi e farli processare da un'apposita Corte Suprema Europea per i crimini commessi contro i diritti dell'uomo. Bisogna, poi, annullare tutte le norme disastrose che hanno attuato, a cominciare dall'età delle pensioni, dal loro decurtamento, dalle tasse inique e così via... Italiani, iniziamo una nuova vita con gente saggia, onesta e affidabile. I politici perfidi e corrotti mettiamoli alle nostre spalle affinché non abbiano a nuocere ancor di più. Viva la nostra bella Italia!

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