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Caso politico

Mps, Grilli: "Controlli spettavano a Bankitalia". Ma Napolitano la difende: "Massima fiducia"

Il rischio crac della banca scatena la polemica. In Borsa titolo a picco: persi 600 milioni in tre giorni

Mps, Grilli: "Controlli spettavano a Bankitalia". Ma Napolitano la difende: "Massima fiducia"

 

Il caso Mps esplode in faccia al governo. E agli imbarazzi del premier Monti e quelli ancora più gravi del segretario Pd Pierluigi Bersani, si aggiunge ora il botta e risposta a distanza tra Quirinale ed esecutivo. Nel primo pomeriggio il ministro dell'Economia Vittorio Grilli ha tuonato: "I controlli non li abbiamo fatti noi. Bankitalia è l'autorità che può dare informazioni e chiarimenti". Il ministro ha poi sottolineato che "da questo governo nessuna risorsa pubblica è affluita a Monte dei Paschi. Per farlo - ha precisato - dovrà esserci un'esplicita richiesta, e quindi l'approvazione dell'assemblea di Mps e le necessarie autorizzazioni". Una doppia manvora, quella di viale XX Settembre, per salvare la faccia di Palazzo Chigi (la questione dei Monti bonds è ancora lì sul tavolo, checché ne dica Grilli) e scaricare un po' di magagne su Palazzo Koch.

Napolitano: "Fiducia in Bankitalia" - La difesa d'ufficio di Bankitalia arriva direttamente da Giorgio napolitano, che da Torino replica idealmente a Grilli: "Mi pare che sia una questione abbastanza grave - ha detto il presidente della Repubblica. 
Se ne sta occupando la Banca d'Italia. Non sono mai stato un esperto in banche, ma ho piena fiducia nell'operato della Banca d'Italia". 

Monti: "Riferiremo in Parlamento" - Una polemica che rischia di diventare fin da ora una slavina, soprattutto in tempi delicati come quelli della campagna elettorale. E infatti il premier è praticamente costretto a metterci una toppa: "Siamo pronti a riferire in Parlamento - ha detto Monti da Davos -, ma niente strumentalizzazioni. Il collegamento con l'Imu? Sono fantasie elettorali". E su Bankitalia il professore è lapidario: "Sui controlli nessun fallimento".

Palazzo Affari: Mps a picco - In attesa che emergano eventuali responsabilità, resta il verdetto di Piazza Affari, anche oggi pesantissimo: Mps ha perso l'8,19% e ogni sua azione ora vale 23 centesimi. In tre giorni, da quando è scoppiato lo scandalo. il Monte dei Paschi ha perso 600 milioni di capitalizzazione. Che, euro più euro meno, è l'ammontare delle manovre "sporche" messe a segno con le operazioni Alexandria e Santorini

 

 

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Commenti all'articolo

  • eureka.mi

    06 Febbraio 2013 - 16:04

    Potrebbe anche chiarire agli italiani sui Monti bond ed altre elargizioni fatte al Mps. Invece come al solito si trincera dietro alla frase:riferirò in Parlamento. Quando gli fa comodo e per tutelare la sua poltrona sta anche zitto!

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  • antonimo

    26 Gennaio 2013 - 11:11

    Il problema è se la responsabilità del mancato controllo sia di Mortimer e del suo "governo tecnico", oppure di Bankitalia. Grilli cerca di scaricare la responsabilità su Bankitalia, Napolitano controbbatte e, assolvendo Bankitalia, accusa Monti. Non sono mai stato d'accordo con Napolitano, ma stavolta credo che abbia ragione nell'indicare come responsabile numero uno sudario Monti. Forse Napolitano sta cercando di riparare al gravissimo errore di aver piazzato alla guida del paese Mortimer, agente delle banche d'affari anglofone e nemico del paese.

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  • EmanueleS

    25 Gennaio 2013 - 13:01

    Esimio, dalla foto traspare un viso preoccupato, tutto bene? Si rilassi Presidente, lo stress è dannoso, a maggior ragione alla sua età. Cordiali saluti.

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  • encol

    25 Gennaio 2013 - 10:10

    E' giusto che prenda tempo per studiare quali balle raccontare. Immagino lo farà con il suo principale sponsor, quindi prepariamoci, non più tunnel ma bagno di nefandezze. Stai a vedere che la farà apparire come un affare per tutti noi. Insomma nell'operazione del prestito noi, cittadini italiani contribuenti sotto forma IMU, ci guadagneremo. Vedrete; la BALLA del secolo sarà più o meno questa.

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