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Accolto il ricorso del Codacons

Mps, il Tar del Lazio convoca Bankitalia: a rischio i Monti bond

Mps, il Tar del Lazio convoca Bankitalia: a rischio i Monti bond

Sabato 2 febbraio il Tar del Lazio convocherà i vertici di Bankitalia per indagare sui Monti bond. L'annuncio è arrivato dal Codacons, che nei giorni scorsi aveva presentato un ricorso contro la decisione del Tesoro di prestare 3,9 miliardi di euro a Monte del Paschi di Siena e chiedendo di annullare la delibera con la quale il Direttorio della Banca d'Italia Ignazio Visco ha espresso parere favorevole all'emissione dei bond.

"Serve chiarezza" - "Il Presidente della III sezione del Tar, Franco Bianchi - spiega la nota del Codacons - ha ritenuto che ai fini della pronuncia cautelare necessita l'acquisizione di documentati chiarimenti in ordine ai punti controversi messi in discussione nel ricorso, e che a tale scopo può utilmente provvedersi mediante audizione diretta della parte ricorrente e delle parti intimate, nonchè del Direttore generale e del Responsabile del Servizio di Vigilanza della Banca d'Italia".

Rischio sospensione - "Non solo. Il Tar - prosegue l'associazione dei consumatori - ha emesso anche un ordine perentorio nei confronti della Banca d'Italia, chiedendo all'istituto di depositare entro le ore 9,30 di domani (1 febbraio) le delibere relative ai provvedimenti impugnati". Si attende ora l'audizione di sabato, al termine della quale il Tar potrebbe decidere di sospendere i Monti Bond.

Le accuse tedesche a Draghi - Una polemica, quella sul ruolo svolto da Bankitalia, che ha vasta eco anche in Germania, dove l'attacco è diretto all'allora governatore Mario Draghi"La banca tradizionale italiana mette in difficoltà il presidente della Bce", scrive il Die Welt: "Perché lui e i suoi collaboratori di Banca d'Italia non sono intervenuti tempestivamente?", si chiede il giornale glissando sul fatto che Alexandria e Santorini, i due derivati-capestro legati alla voragine dell'affaire Antonveneta, furono venduti da Mps alle tedeschissime banche Deutsche Bank e Dresdner. Secondo la Frankfurter Allegmeine Zeitung, il caso è "spinoso" per Draghi, "perché è un assaggio di quali difficoltà dovrà affrontare la Bce una volta approdata al suo nuovo ruolo di sorveglianza". E proprio su questo punto non è difficile fare due più due: Draghi, da presidente della Bce, è grande oppositore delle politiche (poco) comunitarie di Merkel e Germania. Lo scandalo Mps è occasione troppo ghiotta per non provare ad indebolirlo.

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Commenti all'articolo

  • encol

    31 Gennaio 2013 - 16:04

    Spazziamoli via tutti sono una banda di ladri vergognosi-

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  • maurizio52

    31 Gennaio 2013 - 15:03

    vogliono rovinare l'Italia, non ce l'hanno fatta con la guerra ora ci provano con l'economia.

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  • pricippo

    31 Gennaio 2013 - 14:02

    N A Z I O N A L I Z Z A Z I O N E DI MPS IMMEDIATA E RESTITUZIONE DEL MALLOPPO

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  • gaudi2752

    31 Gennaio 2013 - 13:01

    L'inizio della distruzione è iniziato nei primi anni 60 che sbocciava definitivamente nel 68, da allora chi ha governato non ne ha azzeccata una, tutti con la paura di scontentare la piazza perdere consensi ecc, un susseguirsi di leggi assurde e dando una autorevolezza sproporzionata hai sindacati la famosa triplice, da allora l?italia ha iniziato un declino senza fine, siamo al fallimento totale ma continuiamo a commettere gli stessi errori non ci siamo accorti di esserci avvitati su di noi.

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