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Elezioni Usa

La partita si gioca in 12 Stati chiave: quali sono e i pronostici

Nel 2008 furono conquistati, tutti, da Obama. Ma oggi è proprio in queste zone degli Stati Uniti che può maturare il successo di Mitt Romney

La partita si gioca in 12 Stati chiave: quali sono e i pronostici

 

Martedì 6 novembre il voto per le presidenziali negli Stati Uniti. La sfida tra il democratico e uscente, Barack Obama, e il repubblicano Mitt Romney è più aperta che mai. Dopo l'iniziale svantaggio, il candidato conservatore ha man mano recuperato terreno. Barack resterebbe in lieve vantaggio, ma la partita è tutta da giocare. L'esito del voto dipenderà in gran parte da 12 Stati, che devono essere seguiti con particolare attenzione (signficativo notare che tutti gli stati "importanti", nella tornata elettorale del 2008, fuorono conquistati da Obama). Di seguito ve li elenchiamo: una preve introduzione, quindi i dati diffusi da RealClearPolitics (un ente che fa una media di tutti i sondaggi relativi allo Stato) e, infine, i risultati delle elezioni 2008.

I 'BIG THREE'
OHIO - 18 grandi elettori. E' probabilmente il campo di battaglia cruciale, nessun repubblicano è mai entrato alla Casa Bianca senza averlo conquistato. RealClearPolitics (che fa una media di sondaggi): Obama avanti del 2,3%. Un sondaggio di NBC/WSJ/Marist, diffuso mercioledì 31 ottobre, dava a Obama 5 punti di vantaggio (50 a 45%). Nel 2008: Obama, 51%; McCain, 47%

FLORIDA - 29 grandi elettori. Il più grande degli Stati in bilico, il Sunshine State ebbe un ruolo di primo piano nel caotico post-voto del 2000; quest’anno molti hanno votato in anticipo, grazie all’early vote. RealClearPolitics: Rommey avanti del 12%.

VIRGINIA - 13 grandi elettori. Nel 2008 la Virginia tornò a votare democratico per la prima volta dal 1964. In effetti, il nord ricco e popoloso vicino a Washington continua ad essere Democratico, ma è battaglia nella zona attorno a Norfolk, dove ci sono alcune grandi basi militari e Romney potrebbe essere avvantaggiato. RealClearPolitics: Romney avanti dello 0,5%. Nel 2008: Obama 53%, McCain 46%.

GLI STATI IN BILICO
COLORADO - 9 grandi elettori. Popolato di recente dal flusso migratorio in arrivo dalla 'liberal' California, lo Stato montagnoso tradizionalmente Repubblicano è diventato progressivamente Democratico. Nel 2008 votò per Obama, ma il presidente uscente stavolta ha più difficoltà a convincere quello che fu il suo 'mix' vincente dell’epoca (donne, giovani e minoranze). RealClearPolitics: Obama avanti dello 0,5%. Nel 2008: Obama 53%, McCain 45%.

NEW HAMPSHIRE - 4 grandi elettori. Con la corsa così ravvicinata, anche il piccolissimo Stato, con una fama di elettori convintamente indipendenti, è stato gettonatissimo dai due candidati: Obama l’ha visitato 6 volte, Romney 8. L’ultimo sondaggio NBC/WSJ/Marist dà Obama in vantaggio, 49% a 47%. RealClearPolitics: Obama avanti dell’1%. Nel 2008: Obama al 54%, McCain al 49%.

IOWA - 6 grandi elettori. Nel cuore di Obama, che nel 2008 iniziò proprio dalla vittoria dei caucus in Iowa la sua corsa alla Casa Bianca, l’Iowa potrebbe andare quest’anno a Romney che ha appena ricevuto l'endorsement del suo quotidiano più importante (che nel 2008 aveva appoggiato Obama). RealClearPolitics: Obama avanti dell’1,2%. Nel 2008: Obama al 54%, McCain al 45%.

NEVADA - 6 grandi elettori. Piagato da un alto tasso di disoccupazione, il Nevada vede molti scontenti dell’amministrazione Obama che non avebbe fatto abbastanza per risollevare l’economia; per lui continuano a votare però gli immigrati. RealClearPolitics: Obama avanti del 2,4%.

NORTH CAROLINA - 15 grandi elettori. Tradizionale feudo repubblicano, nel 2008 Obama se lo aggiudicò per poche migliaia di voti. Quest’anno il presidente si è espresso a favore delle nozze gay, ma gli abitanti dello Stato hanno approvato un emendamento per vietarle. RealClearPolitics: Romney avanti del 3,8%. Nel 2008: Obama 50%, McCain, 49,5%.

WISCONSIN - 10 grandi elettori. Da sempre appannaggio dei Democratici, stavolta è in bilico, dopo una tumultuoso riconteggio dei voti sul governatore repubblicano che ha obbligato il Gop a un forte impegno elettorale; ed ha funzionato perché l’ampio margine di Obama si è assottigliato; tra l’altro il vice di Romney, Paul Ryan, è proprio del Badger State. RealClearPolitics: Obama avanti del 4%. Nel 2008: Obama al 56%, McCain al 42%

POTENZIALI SORPRESE
PENNSYLVANIA - 20 grandi elettori. Fino a sei settimane fa tranquillamente assegnato a Obama, ora sembra più incerto. Tra l’altro, nel 2010 la Pennsylvania ha eletto un governatore e un senatore Repubblicano. RealClearPolitics: Obama avanti del 4,6%. Nel 2008: Obama 55%, McCain 44%.

MICHIGAN - 16 grandi elettori. Non ha mai votato repubblicano dal 1988 e Obama è ancora largamente favorito anche se alcuni recenti sondaggi sembrano dare la corsa più incerta; il salvataggio di GM e Chrysler potrebbe essere il fattore decisivo. RealClearPolitics: Obama avanti del 3%. Nel 2008: Obama al 57%, McCain al 41%.

MINNESOTA - 10 grandi elettori. Non ha mai votato repubblicano, dalla vittoria a valanga del 1972 di Richard Nixon. Tradizionalmente "blu", un sondaggio recente dava soli 3 punti di vantaggio a Obama. RealClearPolitics: Obama avanti di 5 punti. Nel 2008: Obama 54,1%; McCain, 43,8%.

(fonte: agenzia di stampa Agi)

 

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Commenti all'articolo

  • franziscus

    01 Novembre 2012 - 23:11

    ma sarà la fine per gli usa.

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  • carlogale

    01 Novembre 2012 - 19:07

    La sanità voluta da Obama sarà il suo cavallo di troia, Romney che vuole cancellarla, farà un buco nell'acqua.

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