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Il commento di Giordano

Quanti inchini per la vittoria di uno che ha fatto solo guai

Tutti in ginocchio da Obama dopo la sua rielezione. C'è anche chi chiede di essere adottato da lui. E i suoi errori? Scordati

Quanti inchini per la vittoria di uno che ha fatto solo guai

 

"Adottato da Obama e Michelle? No, grazie, piuttosto orfano. Mi spiace per il mio amico Telese, direttore di Pubblico, che ha chiesto a tutta pagina ospitalità nella famiglia presidenziale, ma io non sento questo trasporto filiale. Proprio non ci riesco. E quell’abbraccio sdolcinato che ha fatto il giro del mondo via tweet non penso che sia, come scrive lui, «il simbolo di quello che dovremmo essere», ma solo una piccola furbata mediatica. Anzi, se la devo dire tutta, mi danno persino un po’ fastidio queste esibizioni  di affetto, queste smancerie in pubblico, baci e abbracci, smack smack, effusioni, tesoro mio, piccioncino, amoruccio caro, come farei senza di te. Le facessero nel privé della Casa Bianca, se sono sincere, non in mondovisione", scrive Mario Giordano su Libero di venerdì 9 novembre. Il punto è che i giornali italiani sono in ginocchio da Barack: quanti inchini per la vittoria di uno che ha combinato soltanto dei guai. Si va da chi come Telese chiede di essere adottato, a chi lo definisce "icona di un'epoca" e fino a chi celebra la sua love story. Ma nessuno accenna ai suoi flop: economia e Libia in primis.

Leggi il commento di Mario Giordano su Libero di venerdì 9 novembre

 

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Commenti all'articolo

  • Liberopensatore1950

    10 Novembre 2012 - 07:07

    Purtroppo, nell'intero globo terracqueo, si sprecano le recite dul palcoscenico della società. Negli USA, è tradizione vedere queste stupende famiglie presidenziali da "giorno del Ringraziamento", poi se esiste la violenza più strana ed in varie forme, la fame, gli straricchi, le schifezze "bene comune dell'umanità tutta", bè, quella è un'altra cosa. Da noi vediamo una poltiglia litigante, indecisa, confusa e pasticcione che dovrebbe appartenere alla categoria della politica. Mi chiedo a cosa serva riesumare l'Inno d'Italia, quando certi vermi traditori hanno venduto la Patria e sono gli stessi che ora scodinzolano alla Bandiera o piangono i nostri morti al fronte. Ben detto: "a cosa servono le elezioni!?", solo a "stabilizzare i contratti di quegli inutili parassiti seduti nei Palazzi del furto autorizzato".

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  • ateo39

    09 Novembre 2012 - 23:11

    visto che la stampa americana non aveva mai dato risalto alle strepitose vittorie del suo idolo.

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  • alkhuwarizmi

    09 Novembre 2012 - 21:09

    Concordo pienamente con Giordano circa l'inverecondo coro di peana della stampa italiana per Obama. Mi dissocio da chi ha stigmatizzato il commento di Giordano invocando pretesi meriti di Obama nei confronti della questione palestinese. Non so se rientri nella sua politica estera l'intento di imporre ad Israele il ritiro dai territori occupati della striscia di Gaza e se intenda promuovere uno stato indipendente della Palestina: ma se così fosse (ed è verosimile, data la ben nota accondiscendenza verso i Paesi Arabi e l'Islam, perché buon sangue non mente), sarebbero due buoni motivi in più per prendere le distanze da quest'uomo, che ha tragicamente inventato la "primavera araba". Barack Hussein, un degno figlio di Allah.

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  • sommesso49

    09 Novembre 2012 - 19:07

    Non mi avventuro in politiche transnazionali che non conosco e che, probabilmente, il Dott. Giordano conosce meglio di me. Vorrei soltanto che il predetto riflettesse sulle seguenti circostanze: 1)- che il presidente Obama vuole imporre agli ebrei il ritiro dai territori occupati lungo la striscia di Gaza; 2)- che vuole promuovere lo stato indipendente della Palestina; 3)- che non ha acceso nuovi focolai di guerra; 4)- che ha reiterato il concetto dell'Europa partner degli Stati Uniti. Secondo me tanto basterebbe perchè sia osannato urbi et orbi non esclusa la nostra modesta Italia e la nostra ancor più misera stampa. . Per quanto riguarda la politica interna esiste, in tabula (rielezione), la prova della sua efficacia. In conclusione, mutuando il titolo di un film di Sergio Leone, dico al Dott. Giordano: GIU' LA TESTA!

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