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Inchiesta Carroccio

Lega, pm sospetti su Stiffoni: 'Prelievi dal conto del Senato'

La Procura di Milano valuta l'iscrizione nel registro degli indagati con l'accusa di peculato

Piergiorgio stiffoni

La Procura di Milano valuta l'iscrizione nel registro degli indagati con l’accusa di peculato per il senatore della Lega Piergiorgio, Stiffoni nell’ambito dell’inchiesta sui conti del Carroccio. Nelle settimane scorse, ai magistrati è giunta una segnalazione della Uif (Unità d’Informazione Finanziaria) di Bankitalia relativa a operazioni sospette effettuate da Stiffoni con emissioni di assegni e prelievo di contanti attraverso il conto della Lega Nord aperto presso una sede della Bnl. Un conto presso cui sono depositati soldi pubblici, quelli destinati dallo Stato ai gruppi parlamentari. La movimentazione di denaro, spiega una fonte investigativa, avrebbe riguardato somme "rilevanti", tra i tre e quattro milioni di euro. Stiffoni sarà convocato in Procura nei prossimi giorni per spiegare queste operazioni, delle queli il capogruppo al Senato della Lega, Federico Bricolo, ascoltato venerdì come testimone, ha detto di non sapere nulla, aggiungendo di essersi sempre fidato di Stiffoni. Poichè i soldi destinati ai gruppi parlamentari hanno natura di denaro pubblico, il senatore Stiffoni rischia l’accusa di peculato.

Stiffoni espulso - "Abbiamo preso atto della autosospensione del senatore Stiffoni e il consiglio federale ha deliberato la sua cancellazione dal libro dei soci ordinari militanti   il che equivale tecnicamente all’espulsione e Stiffoni quindi è fuori  dal movimento". E’ quanto precisa il triumviro Roberto Maroni al termine del consiglio federale tenutosi questo pomeriggio nella sede della Lega Nord di via Bellerio in merito alla posizione del senatore Piergiorgio Stiffoni e membro del comitato amministrativo del Carroccio.

Soldi Belsito alle sezioni leghiste - L'ex ministro dell'interno ha anche reso noto che i tre milioni di euro "recuperati" dagli investimenti fatti dall’ex tesoriere della Lega Nord Francesco Belsito saranno messi a disposizione delle sezioni e, in parte, andaranno a coloro che sono rimasti danneggiati dall’affare Credieuronord.

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  • globy

    01 Maggio 2012 - 13:01

    Rubamazzetta

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  • huckleberry10

    01 Maggio 2012 - 08:08

    Dopo i recenti proclami del segretario in pectore Maroni a favore della rivolta fiscale, si comprende bene, quanto il senso della illegalità abbia impregnato i gangli del partito. Il fatto di aver sperperato molto del denaro ricevuto dai contribuenti e dagli iscritti per soddisfare le esigenze personali della dirigenza del movimento a quanto pare non basta. Ora costoro mirano ad esportare lo spirito di illegalità che evidentemente li pervade, in tutto il Paese, sobillando la popolazione affinché evada le tasse, aggravando così una piaga già ampiamente endemica! Apologia di reato ed istigazione a delinquere, forse qualche tribunale dovrebbe valutare la situazione.

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  • globy

    01 Maggio 2012 - 00:12

    Sicuramente non stupisce se il figlio di 6 anni di un leghista ruba, perché magari poverino tende a imitare il padre.

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  • roberto19

    roberto19

    30 Aprile 2012 - 23:11

    perché, per prelevare un po' di milioni di euro, fare tanti giri quando si può andare direttamente alla fonte? Ha eliminato tutti gli intermediari e i conseguenti costi aggiuntivi.....

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