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Un'ombra su Euro2012

Azzurri, state attenti al biscotto
Contro la Croazia si deve vincere

Ecco perché rischiamo l'eliminazione beffe, come otto anni fa. I sondaggi: Balo o Di Natale? Che difesa volete?

Azzurri, state attenti al biscotto
Contro la Croazia si deve vincere

 

 

Una pioggia di complimenti per l'Italia di Prandelli nel day-after l'esordio e il convincente pareggio con la Spagna campione del mondo e d'Europa in carica. Gli azzurri sono piaciuti un po' a tutti, hanno tenuto testa alla (leziosa) armata di Del Bosque e hanno portato a casa un punticino che fa morale. Mettendo però da parte i complimenti - sì, vero, abbiamo giocato bene, ma non basta - è necessario guardare al futuro con un pizzico di realismo: se gli azzurri giovedì non battessero la Croazia saranno (quasi) fregati. I calcoli sono presto fatti: se la partita finisse pari (con zero o poche reti) e la Spagna vincesse con l'Irlanda di Trapattoni (molto più che plausibile), l'Italia si troverebbe con 2 punti in classifica, croati e iberici sarebbero a 4, l'Irlanda a zero. Nell'ultima partita, a Croazia e Spagna basterebbe un 2-2: passerebbero loro due, esattamente come nel biscottone tra Danimarca e Svezia di otto anni fa, mentre noi saremmo fregati. L'Italia deve stare molto attenta, e magari pensare a un paio di accorgimenti tattici sui quali vi chiediamo di esprimervi.

Balotelli nel mirino - Dopo il match con la Spagna sul banco degli imputati ci finisce soltanto Mario Baloetlli, il centravanti su cui il ct ha puntato tutto. La punta del City si è accomodata in panchina dopo una ventina di minuti del secondo tempo, dopo il grottesco fallimento di un'azione gol in cui la sua rapidità non si è vista affatto: ha lasciato il posto ad Antonio Di Natale, che ha subito realizzato (rischiando di raddoppiare con un eurogol in mezza rovesciata, che si è spento a fondo campo).

Manca un centravanti - Dopo la sostituzione, gli obiettivi delle telecamere, impietosi, cercavano lo sguardo di Balotelli: solo, in panchina, già immaginava la pioggia di critiche, le punture di spillo degli scettici e degli analisti che quando si tratta di sparare contro di lui non ci pensano più di un secondo. Un dato è certo: Mario ha deluso le attese. Ma, altrettanto certo, l'ex nerazzurro ha giocato in un ruolo non suo: quello di centravanti puro. Balotelli, da che calcio è calcio e da che lui ha calcato i terreni di gioco, è stata una seconda punta, un esterno d'attacco che porta in dote parecchi gol. Domenica sera si è battutto in una porzione di campo che non è sua. Inevitabile,  perché Balo in questa spedizione azzurra è ciò che più assomiglia a un centravanti (che non c'è). Forse il ct Prandelli, giustamente elogiato per la qualità del gioco espressa dagli azzurri, avrebbe dovuto avere la premura di portare in Polonia e Ucraina una punta di ruolo, per quanto il parco giocatori lasciasse a desiderare. 

Mario o Totò? - In mancanza di prime punte, il dibattitto si sposta sull'alternativa: meglio Antonio Di Natale di Mario Balotelli? Di Natale, che è prima punta, è però un centravanti atipico: piccoletto, ama andarsi a prendere la palla scendendo verso centrocampo, si allarga sulle fasce e, all'Udinese, ha sempre dimostrato di trovarsi a suo agio laddove ha la possibilità di fare il mattatore, come unica pedina del reparto offensivo. Nel nostro sondaggio su liberoquotidiano.it, a un popolo di allenatori, chiediamo di reinventarsi ancora una volta commissari tecnici: in attacco meglio Balotelli o Di Natale (o tutti e due, perché no)? Votate il nostro sondaggio e fateci sapere la vostra opinione.

La linea difensiva - A voi commissari tecnici vi chiediamo di esprimervi anche su un secondo punto: la difesa e i suoi giocatori. Prandelli contro la Spagna (che ha iniziato la partita senza attaccanti, e che quando ha gettato nella mischia Fernando Torres ha rischiato più volte di farci gol e portare a casa i tre punti) ha giocato con una linea difensiva a tre, aiutata dai due esterni di centrocampo, Giaccherini e Maggio. Il bianconero ha toppato in occasione del pareggio di Fabregas, mancando la diagonale e permettendogli una semplice rete. Giovedì, contro la Croazia, l'Italia dovrà affrontare un centravanti puro (e forte): Mandzukic. Secondo voi va confermata la linea difensiva a 3 con Giaccherini a centrocampo? Votate il nostro sondaggio e fateci sapere la vostra opinione.

 

 

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Commenti all'articolo

  • marcolelli3000

    11 Giugno 2012 - 19:07

    fanno gli highlights cortissimi perche' vendono i video a 2 euro , poi vanno subito a vedere se youtube mette video troppo buoni e li fa cancellare. ma sti peracottari non prendono gia' abbastanza soldi? E PAGANO STIPENDI INUTILI a dirigenti che non servono. Internet e' gratis e chi non lo capisce e' destinato a scomparire fra le risate generali. Fuori i peracottari da internet, andate a lavorare invece. E adesso andiamo a vedere se per caso l'UEFA si pappa i soldi pubblici della gente, vediamo. E mo' so caxxi , peracottari.

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  • Borgofosco

    11 Giugno 2012 - 14:02

    Avevo già espresso il mio giudizio negativo su questa squadra priva di giovani fuoriclasse. Infatti ieri si sono salvati i 'vecchi' che hanno vinto il mondiale nel 2006 e Di Natale che proprio un giovincello non lo è più. Al di la' dei luoghi comuni questa squadra è travagliata da contraddizioni evidenti. Il suo gioco è apparso involuto al punto che raffrontare l'Italia di ieri con quella di Donadoni sembra una ipocrisia. E' difficile, quando si è avuta la presunzione di essere tra i più bravi al mondo, ritornare ad un gioco sparagnino ed involuto. Prandelli non ci ha capito nulla, forse frastornato da avvenimenti extra-calcistici. Ha schierato uomini palesemente fuori condizione psico-fisica ed altri che non meriterebbero di giocare nel massimo torneo calcistico italiano. Un disastro! Per lo più condito da commenti entusiastici che possono sviare la realtà di una squadra che rischia seriamente di tornare subito a casa. Che eravamo scarsi lo avevamo già capito da tempo!

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  • 19gig50

    11 Giugno 2012 - 13:01

    Corrotti, venduti, al centro di scandali, basta che diano un calcio al pallone che entrano nel cuore degli italioti che, dimenticano tutti guai. Povera Italia

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