Cerca

Verso l'Irlanda

Prandelli rivoluziona l'Italia:
cambierà quattro giocatori
ma conferma Mario Balotelli

Il ct: "Il modulo resterà il 3-5-2 perché i giocatori ci credono. Il biscotto? Non ci credo"

Cesare Prandelli

La conferenza stampa del ct dopo il pari con la Croazia

 

Qualche cambio sì, ma non di modulo. Tre-quattro giocatori nuovi nell’ undici iniziale anti-Irlanda, ma ancora 3-5-2 perché questa è la strada che squadra e ct hanno scelto. Nessuna paura per il temuto "biscotto" tra spagnoli e croati, qualche rimprovero, ma anche una probabile conferma di Mario Balotelli e l’enorme fiducia verso la sua Italia. Questi i messaggi che lancia Cesare Prandelli il giorno dopo il pareggio contro la Croazia che obbliga gli azzurri a battere l’Irlanda, nella speranza che il 2-2 tra croati e iberici resti solo un timore e nulla più.

"I ragazzi ci credono" - "Domani faremo gli ultimi test fisici per capire un pò di più, aspettiamo prima di decidere", ha dichiarato a inizio conferenza stampa Prandelli, spiegando che le scelte per la sfida di lunedì saranno condizionate dalla condizione atletica dei suoi ragazzi: "Serve una squadra fresca, pimpante e che non deve sbagliare nulla. Le scelte saranno supportate da un riscontro scientifico, perché tutti i giocatori mi dicono che stanno bene, ma vedremo chi ha bisogno di rifiatare". Cambi e modifiche sì, ma il modulo resterà lo stesso 3-5-2 con De Rossi centrale. "Non penso di cambiare, i giocatori ci credono e penso che un allenatore non debba andare contro la sicurezza della squadra, ma di sicuro dobbiamo migliorare certe situazioni di gioco". Il tutto pensando solo a battere l’Irlanda e senza preoccuparsi del possibile "biscotto", un incubo che torna otto anni dopo Euro2004. "Noi dobbiamo crederci fino in fondo e non lavorare sulla cultura sospetto, non sarà facile, ma dobbiamo battere l'Irlanda pensando che la Spagna vincerà contro la Croazia", ha spiegato Prandelli che non si preoccupa neanche della differenza reti. 

Il cambio di Balotelli - "Ci basterà vincere 1-0", confermando la sua convinzione sulla regolarità di Spagna-Croazia. "Loro da 10 anni fanno grandi cose, puntano sempre sul gioco e continueranno a farlo", dice il ct che parla anche di Mario Balotelli, spiegando un cambio che in pochi, giovedì sera, hanno capito. "Finchè Mario ha mantenuto la posizione, recuperando palla e dandoci una profondità importante l’ho tenuto in campo - spiega -. Nella ripresa mi sono sgolato per 15 minuti e non sono riuscito a correggere la sua posizione, mentre Cassano teneva quella corretta. Se gli vogliamo bene dobbiamo dirgliele queste cose, la verità. Io lo faccio". L’impressione è che Balotelli stia avvertendo la responsabilità che ha sulle spalle. Se vuole diventare grande deve misurarsi con queste forti difficoltà che sta trovando, noi siamo qui per aiutarlo e non per abbandonarlo, altrimenti sarebbe partito dalla panchina con la Croazia come voleva tutta la stampa. Quanto dovremo aspettare perchè Balotelli aiuti l’Italia? Tre giorni, ci aspettiamo una grande reazione da lui". E allora toccherà ancora a "SuperMario" che avrà la terza chance per prendersi l'Italia e portarla ai quarti, ma bisogna battere l’Irlanda del Trap. "Non ci regalerà nulla, conosco lui e il rispetto che ha per la sua professione".

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • gioch

    18 Giugno 2012 - 16:04

    ..in cui,per paura di segnare,i giocatori tiravano in porta dal cerchio di centrocampo.Ed un Milan-Reggiana(o Reggiana-Milan)da sotterrarsi.Siamo,ormai,talmente assuefatti alle "combine"che riusciamo a sporcare anche le partite degli altri. Vorrei tanto vedere i tifosi dell'Italia comportarsi come gli Irlandesi sconfitti.Invece noi siamo quelli di Napoli all'Inno di Mameli nella finale di Coppa Italia.

    Report

    Rispondi

  • gioch

    18 Giugno 2012 - 16:04

    Ai mondiali di Spagna '82 ,quando abbiamo visto giocare il Camerun contro di noi(fantasmi rispetto alle partite precedenti),in famiglia ci siamo chiesti che razza di accordi commerciali avessimo stipulato col Paese africano che,per inciso,non aveva i soldi per fermarsi oltre.

    Report

    Rispondi

  • Kent

    17 Giugno 2012 - 01:01

    Il signor Pandelli non mi pare capisca molto di calcio. Infatti gli inutile cross in area contro croati (con i sloveni etnicamente tra i più alti d'europa) sono stati resi nulli dai croati tutti molto alti (mt. 1.90), mentre tutte le poche volte che Balotelli ha avuto il pallone tra i pedi ha tirato anche da fermo. Se non si portano palloni in area o vicino a qesta non si segnerà mai (Vedi Spagna). Togliere Mario dall'attacco, dove si procura anche delle punizioni, è, di fat to, una rinuncia a vincere.

    Report

    Rispondi

  • robertooo

    16 Giugno 2012 - 06:06

    italia una nazione assurda!! ancora arrampica specchio,il biscotto e pronto,e piu che loggico,chi vorrebbe incontrare litalia alla finale ??? per questo motivo e gia fuori.e i giocatori non possono puntare il dito,perche sono i piu disonesti al mondo.anche voi giornalisti non siete meno !! vendete false probabilita´ hai telespettatori.quando sapete benissimo che sono gia fuori,io prego sempre dio che il terremoto lo prepara per 60milioni di persone,cosi finisce questa grande vergogna.

    Report

    Rispondi

blog