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Londra 2012

Flop olimpico: per riempire gli spalti vuoti arrivano i soldati

Dopo il flop della lotteria web, riaperta la vendita dei biglietti, ma solo in Inghilterra

Oltre al disastro biglietti, Londra 2012 deve fare i conti con il problema dei trasporti pubblici, gli orari notturni si scontrano con la rigidità inglese e non favoriscono gli spostamenti notturni
Flop olimpico: per riempire gli spalti vuoti arrivano i soldati

 

Dopo la spettacolare cerimonia d'apertura, sulle Olimpiadi di Londra incombe sempre di più il problema "tribune vuote". Il secondo giorno di giochi ha confermatto quanto emerso nel primo: il tanto pubblicizzato tutto esaurito spesso si trasforma in una vera e propria favola. Lord Sebastian Coe, presidente del comitato, scagiona gli sponsor e fa sapere che la vendita dei biglietti è stata riaperta: "Non è colpa degli sponsor, loro hanno fatto in pieno il loro dovere". Intanto, gli organizzatori hanno pensato bene di far fronte al problema "spalti vuoti" mandando in tribuna i soldati dell'esercito, che spaesati e incuriositi, scattano foto e assistono alle gare olimpiche. 

La "macchinosa" lotteria - I biglietti per Londra 2012 sono stati messi in vendita attraverso un'apposita lotteria web. Purtroppo, la tanto glorificata lotteria - è stata definita "democratica" - ha fatto flop a causa dei prezzi di partenza che spesso superavano le 400 sterline. La distribuzione avrebbe avuto il seguente criterio: 75% per il pubblico, 12% ai comitati olimpici, 8% agli sponsor e il 5% a funzionari sportivi e dei media. 

Disastro mezzi di trasporto - Oltre al flop biglietti, altri problemi arrivano dal fronte trasporti e gli orari notturni si scontrano con la rigidità inglese. L'altra sera, la gara di di pallavolo femminile tra Turchia-Brasile è finita all'1 di notte e, all'uscita del centro stampa, i giornalisti hanno ricevuto una sorpresa non molto piacevole: nessuna navetta per loro, il servizio era stato chiuso, come la metropolitana della zona olimpica. 

Rischio black-ot della tv -  Tifosi e appassionati sportivi, che a Londra stanno seguendo i Giochi Olimpici, sono stati pregati di evitare sms e tweet, se non essenziali, perchè il rischio è che le reti, sovraccariche di dati, mandino in tilt la copertura televisiva. Una sorta di 'mini black-out' è già accaduto nella corsa di ciclismo su strada: i commentatori non sono riusciti a dire ai telespettatori quanto gli apripista fossero riusciti a distanziare il gruppo perchè non arrivavano i dati dal sistema di navigazione satellitare Gps che viaggia con i ciclisti. Lo 'scivolone' è stato particolarmente bruciante per i telespettatori britannici che si aspettavano una medaglia conquistata dall’eroe di casa, Mark Cavendish. E il il problema si è aggravato perchè a quel punto molti tifosi hanno sfogato la propria rabbia proprio...su Twitter.

 

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