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Tutti contro Obama. Pure Newsweek: "Vai a casa"

Lo storico settimanale Liberal volta le spalle a Barack e vota Romney: "Non ha mantenuto nessuna delle promesse fatte nel 2008"

Tutti contro Obama. Pure Newsweek: "Vai a casa"

A 78 giorni dalle elezioni presidenziali, il settimanale Newsweek (di tendenza liberal quando era parte del gruppo Washington Post) nel numero in edicola oggi boccia senza appello Barack Obama accusandolo di non aver mantenuto le promesse fatte nel 2008 ed esorta esplicitamente gli americani a votare per Mitt Romney. Sulla copertina il titolo è esplicito, "Ritirati, Barack. Perché abbiamo bisogno di un nuovo presidente", e sullo sfondo una fonto del presidente con la giaccia poggiata sulla spalla. L'articolo è affidato alla penna estremante critica dello scozzese Niall Ferguson, storico dell’economia ad Harward, che ricorda - nello stesso articolo - non solo di essere stato un consigliere nel 2008 del repubblicano John McCain, ma di "ammirare" l’attuale candidato alla vicepresidenza, Paul Ryan, e di considerare Romney non "il candidato ideale", ma comunque il migliore a disposizione dei repubblicani e dell’America. Ferguson ritiene che Obama non abbia "mantenuto nessuna delle grandi promesse che fece 4 anni fa". "Nel suo discorso di insediamento (il 20 gennaio 2009) - ricorda Ferguson - Obama promise non solo di creare nuovi posti di lavoro ma di gettare le fondamenta per una nuova crescita". Ma le cose non sono andate così: "La disoccupazione nel 2012 sarebbe dovuta essere (secondo i piani del presidente) al 6% ma è stata in media dell’8,2%", sottolinea lo studioso, aggiungendo che anche la crescita, prevista nella 'finanziarià Usa del 2010, "la prima presentata da Obama, era stimata al 3,2%, del 4% nel 2011 e del 4,6% nel 2012. In realtà le vere percentuali sono state il 2,4% nel 2010 e l’1,8% nel 2011 e per l'anno in corso pochi si attendono che si vada oltre il 2,3%".   Il tutto, prosegue l’impietosa analisi, con l’esplosione del debito: "Sempre nel 2010 si prevedeva che fosse al 67% per poi scendere al 66% nel 2011, mentre in realtà per l’Ufficio del Bilancio del Congresso (una sorte di Corte dei Conti Usa) toccherà il 70% del Pil".  

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Commenti all'articolo

  • marcolelli3000

    21 Agosto 2012 - 13:01

    capisco la sfuriata, e la apprezzo ma le assicuro che la differenza fra repubblicani e democratici e' praticamente zero. L'America e' in mano saldamente al sistema , mica ai politici. Sbruffano, si fanno concorrenza ma poi le cose restano esattamente com'erano. Forse in politica estera si potrebbe vedere qualche sottile cambiamento ma agli Americani degli altri paesi non frega niente. E fanno bene. Come disse Bloomberg (sindaco di New York) il ruolo del Presidente e' principalmente quello di promuovere i prodotti Americani per l'esportazione . Ma gli affari veri nazionali sono in mano a gente che sa quello che deve fare. Sempre.

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  • arwen

    21 Agosto 2012 - 11:11

    E si, è stato talmente tanto bravo che sono proprio i suoi sostenitori i più imbufaliti. Se fai il populista alle elezioni promettendo mari e monti poi può succedere che qualcuno ti chieda conto di ciò che NON hai fatto! Questa E'la Democrazia!

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  • liberal1

    21 Agosto 2012 - 06:06

    Mi auguro che Obama vada a casa ha fallito quando l'America ha il raffreddore il mondo ha la polmonite con Obama le guerre imperano in tutto il mondo ha dato modo alla primavera araba di far diventare questi paesi che hanno fatto la rivoluzione di essere governati dai Talebani. Vedrete se non è così. Si sto con i REPUBBLICANI E SONO PER LA GUERRA PREVENTIVA DIFENDO IL MIO OCCIDENTE LA MIA LIBERTA' NONOSTANTE LA CRISI SONO LIBERO E POSSO FARCELA A RINASCERE MA SE INVECE MI RITROVO UN OBAMA O UN MONTI SONO FRITTO. W MITT ROMNEY W IL MERCATO PIU' SOLDI GIRANO E MEGLIO E' PER TUTTI. E SE GIRANO I SOLDI PUOI PAGARE ANCHE LE TASSE. COME DICE GEKKO IL DENARO NON DORME MAI E IO DICO IL DENARO NON SI DEVE FERMARE MAI ALTRIMENTI E' GUERRA. CHE DIO BENEDICA GLI AMERICANI ILLUMINANDOLI ALLE PROSSIME ELEZIONI

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  • arwen

    20 Agosto 2012 - 16:04

    Nei paesi seri, nelle democrazie avanzate chi le conta grosse..finisce con il c..lo per terra!

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