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Verso le presidenziali Usa

Obama chiede l'appello
"Ho bisogno di altri 4 anni
per far ripartire l'America"

Il discorso di Barack alla convention dei democratici: i repubblicani vogliono il vostro voto ma la loro ricetta è vecchia di 30 anni

Il presidente accetta la nomination  e promette un milione di posti di lavoro nel manifatturiero entro il 2016, il raddoppio dell’export entro il 2014 e una riduzione del deficit di più 4.000 miliardi nel prossimo decennio 
Obama chiede l'appello
"Ho bisogno di altri 4 anni
per far ripartire l'America"

 

 

Il presidente Barack Obama   chiede altri quattri per il cambiamento. Così i principali quotidiani  americani sintetizzano il senso del discorso alla convention   democratica di Charlotte con il quale il presidente americano ha   chiesto agli elettori di rieleggerlo per completare il suo lavoro.    “Non pretendo che il cammino che offro sia facile, non l’ho mai  fatto - ha detto un Obama consapevole delle difficoltà economiche che   stanno affrontando gli Stati uniti- non mi avete eletto per dirvi   quello che volevate sentirvi dire. Mi avete eletto per dirvi la   verità. E la verità è che ci vorranno più di un paio di anni per  risolvere sfide costruite in anni... ma i nostri problemi possono   essere risolti, le nostre sfide affrontate. La strada che offriamo è  più difficile, ma porta in un luogo migliore. E chiedo a voi di   scegliere il vostro futuro".    E la scelta fra due visioni, quella di Obama e del suo   avversario Mitt Romney, non è mai stata così chiara. Anzi "è la   più chiara in questa generazione", ha detto Obama in un discorso in   cui, come titola il New York Times, "ha avvertito dei pericoli del   ritorno della leadership dei repubblicani". "Loro vogliono il vostro   voto, ma non vogliono che sappiate quale è il loro piano, perchèé  quello che offrono è la stessa ricetta degli ultimi 30 anni". Giovedì notte Barack Obama c presentato dalla first laDY Michelle, ha accettato la nomination presidenziale. Ha detto: "L'America si trova di fronte alla scelta tra due visioni del futuro, sono passati quattro anni dall'Obama del cambiamento e della speranza, dice il presidente "e anceh io sono cambiato. Non sono più solo un candidato, sono il presidente. Non Non faccio finta che la strada che vi indico sia veloce o facile, ma secondo Obama i problemi potranno essere risolti e vinti se gli americani lo confermeranno presidente. Dice "Tu America sai bene che i nostri problemi possono essere risolti e le sfide vinte ma voi mi avete eletto per sentirmi dire la verità e non quello che vi fa piacere: ci vorrà più di qualche anno per superare i problemi che si sono accumulati in oltre un decennio", ha avvertito Obama che nel suo intervento ha indicato anche obiettivi più precisi in materia di lavoro, energia e deficit.

 

Dalle dichiarazioni di principio agli obiettivi: Obama promette un milione di posti di lavoro nel manifatturiero entro il 2016, il raddoppio dell’export entro il 2014 e una riduzione del deficit di più 4.000 miliardi nel prossimo decennio. In caso di rielezione, il presidente americano si impegna anche dimezzare l’import di petrolio entro la prima metà del 2020 e a creare 600.000 nuovi posto nel comparto del gas naturale. Promessi un freno al rialzo delle rette per il college e l'assunzione di 100.000 insegnanti di matematica e scienze. Saranno infine reinvestiti nell’economia i soldi che non saranno più spesi per le guerre. Uscire dalla crisi "richiederà uno sforzo comune, una responsabilità condivisa e il tipo di audace e ostinata sperimentazione perseguita da Franklin Roosevelt durante la sola crisi peggiore di questa". Per Obama si tratta tuttavia della "scelta più chiara in una generazione. Non sarà solo una scelta tra due candidati o due partiti ma tra due visioni per il futuro radicalmente diverse".   

 

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Commenti all'articolo

  • satanik

    07 Settembre 2012 - 19:07

    A Silvio ne servono altri 40 di anni, per far ripartire l'Italia

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  • bepper

    07 Settembre 2012 - 18:06

    GW Bush incrementò il deficit, solo per la politica di tax relief (tagli di tassazione ai ricchi del) e l'espansione delle spese militari di oltre 2K trln di dollari, il laissez-faire finanziario repubblicano nella finanza ha portato alla più grande crisi dal '29. I repubblicani si sono opposti nella scorsa legislatura ad ogni tentativo di riportare la tassazione ad un livello decente per i ricchi ed al ridimensionamento delle spese militari, vanificando di fatto il ridimensionamento delle spese. La caduta del reddito ha messo fuori dal sistema sanitario decine di milioni di famiglie, per cui la revisione del sistema di assistenza sanitaria era impellente. Inoltre i forti investimenti nell'industria manufattiera hanno mantenuto positiva la crescita del GDP. Più produzione, meno finanza, l'opposto di Mit Romney, che non vincerà anche per la pessima scelta del vice Ryan.

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  • roby347

    07 Settembre 2012 - 18:06

    Altri 4 anni Michelle Presidente ? NOOOOOOOOOOOOO!!!!!

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  • ortensia

    07 Settembre 2012 - 14:02

    Alcuni dati forse l'aiuteranno a pensare( se e' in grado di farlo, ma dal tono da lei usato ne dubito). Quando Obama entro' alla Casa Bianca il costo della benzina era 1,85$ al gallone. Ora e' 3,59; un'oncia d'oro valeva $ 850, oggi 1580; i disoccupati erano 2,7 milioni ora 5,4 milioni. Il prezzo delle case e' sceso in media del 35% ma a Detroit si puo' comprare una casa a 3 stanze con $500 ECC.ECC.

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