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La crisi che uccide

Le vedove dei suicidi per tasse:
"Sono eroi, meritano monumento"

Oggi a Bologna il corteo delle cosiddette "vedove bianche". Da inizio anno sono circa 70 le vittime della crisi

Le vedove dei suicidi per tasse:
"Sono eroi, meritano monumento"

 

“Chiediamo che tutte le istituzioni delle città in cui si sono verificati casi di suicidi  affiggano una targa in memoria delle vittime del fisco, perchè quella che è in atto è una strage del fisco”. E’ quanto ha chiesto Elisabetta Bianchi, una delle organizzatrici del corteo delle vedove  delle persone che si sono tolte la vita a causa della crisi, parlando a Bologna al concentramento da cui partirà il corteo delle cosiddette  "vedove bianche".

I manifestanti hanno srotolato uno striscione bianco su cui  campeggiano il nome e la foto di Giuseppe Campaniello, l’artigiano   58enne che si è dato fuoco lo scorso 28 marzo davanti all’Agenzia delle Entrate di Bologna. Le vedove che sfileranno hanno intenzione di  creare una fondazione intitolata "Casa di Giuseppe Campaniello" per stare vicine alle persone strozzate dai debiti e per raccogliere fondi da devolvere alle vedove. In progetto c'è anche la pubblicazione di  un libro con queste storie di disperazione. Tra i manifestanti c'è anche un uomo che indossa una maglietta con la scritta "Le tasse sono un furto". Il corteo che ripercorrerà a ritroso il viaggio in ambulanza fatto da Campaniello da via Nanni Costa all’ospedale Maggiore, leggerà anche l’elenco con tutti i nomi dei circa 70 suicidi verificatisi dall’inizio dell’anno e collegati alla crisi economica. Il corteo è apolitico e apartitico tanto che ha ricordato Bianchi, “non sono ammessi simboli o bandiere di partito perchè questo è un momento di dolore che non va strumentalizzato”.

 

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Commenti all'articolo

  • Veraleks

    05 Maggio 2012 - 20:08

    sono eroi ed anche la Chiesa lo ha capito,ma non può propagare il suicidio.

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  • ilcantodelgrillo

    04 Maggio 2012 - 15:03

    malgoverno, dittatura corruzione sugasangue come i politici che governano e boiardi che fanno la bella vita hanno indotto il governo a tutelare i forti e a surclassare i deboli. Monti il professorino raccomandato è da mandare in galera per istigazione al suicidio insieme ai suoi amici ed ai partiti che l'appoggiano. In Italia non vi è nè libertà nè democrazia basti ricordare la strage di stato alla DIAZ con a capo quel farabutto che oggi si trova a capo della polizia con un milione di euro e passa all'anno di stipendio oltre i pagamenti... "extra". Quei poveracci sono stati istigati ad uccidersi e bisogna nominare un Tribunale del popolo per punire i colpevoli. Vi è una parte che domina che ha tutto e un'altra parte ( i piu') che sono governati e, quindi dominati, sulle spalle dei quali ricade la bella vita dei magnaccia che governano ed hanno in mano le sorti del Paese. Il popolo DEVE defenestrarli tutti i farabutti di stato che da oltre 50 anni sbafano COMPRESO IL GESUITA NAPOLITANO

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  • flikflak

    04 Maggio 2012 - 15:03

    E bisogna come tali ricordarli sempre, e per il momento,se nom ci sono i soldi, sarebbe bene onorarli subito col nome di una via o di una piazza. Con tristezza erabbia saluti Walter

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  • enio rossi

    04 Maggio 2012 - 13:01

    Chissà perchè la ChiesaCattolica, così pronta ad intervenire su ogni argomento, tace sui suicidi???

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