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Tragedia sulla A13

Sul pullman 5 morti e 17 feriti
Autista era alla guida da 8 ore

Bus finisce in un canale: 5 feriti in prognosi riservata. Erano partiti da Latina all'1 di mattina, con una sola sosta

I militari si stavano dirigendo al raduno dell'arma a Jesolo. Il conducente: forse scoppiata una gomma
Sul pullman 5 morti e 17 feriti
Autista era alla guida da 8 ore

Alle otto del mattino un pullman con circa 20 carabinieri in congedo si è ribaltato, uscendo di strada, sulla A13. L'incidente è avvenuto dopo Terme Euganee in direzione Padova. Il bilancio è tragico: cinque morti e 17 feriti, cinque dei quali in gravissime condizioni. Tra le vittime una donna. L'autista del pullman è uscito illeso dall'incidente: tra le ipotesi, quella del colpo di sonno, un malore o un guasto. Il conducente, sotto choc, è a disposizione dell'autorità giudiziaria. Una tragedia, che però il Tg3 dell'edizione serale ha deciso di non dare. Una decisione subito contestata dai senatori del Pdl, Enzo Fasano ed Achille Totaro, che in una nota hanno scritto: "Mentre l'Italia piange commossa i morti e i feriti dell'Associazione nazionale carabinieri, vittime dell'incidente del pullman che da questa mattina giustamente domina le cronache all'insegna del dolore e dell'affetto per le famiglie e per l'Arma, sconcerta che il Tg3 abbia omesso la notizia. Una cosa incredibile per la quale la testata della Rai si deve scusare con l'Italia intera". I due membri della Commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai hanno aggiunto: "Rattrista una simile condotta per giudicare la quale non bastano le parole".

Le vittime - A bordo del bus si trovavano 23 persone tar militari in pensione e familiari, oltre al guidatore. Quattro delle cinque vittime sono state identificate. Sono tutte di Aprilia. Si tratta di Gianfranco Gruosso, 42 anni, Settimio Iaconianni, 75, Maria Aronica, 57, Roberto Arioli, 57, quest'ultimo presidente dell'Associazione Carabinieri di Aprilia. La quinta vittima è una donna di circa 60 anni.

La dinamica dell'incidente - Il mezzo stava trasportando un gruppo dell'associazione carabinieri in congedo verso il XII raduno dell'Arma, che era in programma a Jesolo, nel Veneziano, e che è stato annullato dopo la tragedia. Il pullman è precipitato nella scarpata per circa cinquanta metri, prima di fermare la sua corsa su un fianco lungo l'argine di un canale di scolo. Secondo quanto si è appreso il bus stava per iniziare la salita di un cavalcavia quando ha deviato improvvisamente percorso sfondando le barre di protezione e precipitando nel dirupo.

"Dovevo morire anch'io" - Le prime parole dell'autista sono state: "Era meglio che morissi anche io". L'uomo, che non ha riportato gravi ferite, ha spiegato: "Non so cosa sia successo. L'autobus ha sbandato improvvisamente per cause inspiegabili". Gli esami del sangue dell'uomo hanno dato esito negativo all'alcol test: lo ha riferito il legale del conducente del mezzo precipitato lungo l'A13. 

Al volante da 8 ore - La polizia stradale, nel corso dei rilievi, non ha individuato alcun segno di frenata nei pressi del luogo dell'incidente. Il pullman era partito dalla provincia di Latina alla due della notte tra venerdì e sabato, e si è appreso che aveva fatto soltanto tre soste (l'ultima nell'area di sosta San pelagio, a qualche decina di chilometri dal luogo dell'incidente): il conducente avrebbe così guidato per più di otto ore consecutive.

La miracolata - Tra i familiari delle vittime arrivate dopo la tragedia a Padova anche la moglie di Roberto Arioli, presidente dell'Associazione Carabinieri di Aprilia. Doveva essere anche lei sul pullman, ma poche ore prima della partenza non si è sentita bene e ha deciso di rimanere a casa. 

Il cordoglio - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha espresso la sua commossa partecipazione al cordoglio per l'evento luttuoso e ha trasmesso i più affettuosi sentimenti di solidarietà ai tanti feriti. Hanno espresso il loro cordoglio anche tutti i partiti politici e i principali rappresentanti delle istituzioni.

 

 

legnaro

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Commenti all'articolo

  • INCAZZATONERO69

    06 Maggio 2012 - 20:08

    ora capite perché non pago il canone?

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  • primus

    06 Maggio 2012 - 19:07

    Per quanto riguarda rai 3 questi fatti probabilmente non interessano ai loro ascoltatori. Enfatizzano solo le aggressioni dei no tav verso le forze dell’ordine dando spazio ai loro proclami…….o peggio ancora i “martiri” sinistri che con estintori cercano di spaccare la testa allo sventurato carabiniere che si trova nei paraggi, o sempre quelli, campioni del lancio della bottiglia molotov che cercano di cucinare nei loro furgoni dei ragazzi che si guadagnano la vita facendo il loro dovere nel garantire il rispetto e la giustizia.

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  • alfi1983

    06 Maggio 2012 - 15:03

    la notizia si commenta da sola ! il TG3 rappresentato dai soliti comunisti. si venda la RAI, almeni finiremo di attendere a notizie teleguidate 'cxxxo '

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  • Vladi

    06 Maggio 2012 - 14:02

    Questa è l'ennesima riprova che i razzisti sono loro, perché una disgrazia del genere va comunicata indipendente dalle idee politiche. Vladi

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