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Ombre sul Conclave

Vaticano, l'indiscrezione: Bertone faceva intercettare gli altri cardinali

Vatileaks e lettere di minacce: secondo Panorama il segretario di Stato avrebbe messo sotto controllo telefoni e mail delle alte gerarchie vaticane

Monsignor Tarcisio Bertone

Monsignor Tarcisio Bertone

L'ombra delle intercettazioni in Vaticano, volute da Monsignor Tarcisio Bertone, incombe sul Conclave che dovrà decidere il successore di Papa Benedetto XVI. E' il settimanale Panorama in edicola domani, giovedì 28 febbraio, a svelare le trame oscure che agitano la Chiesa italiana e non solo. Tutto sarebbe nato in seguito allo scoppio dello scandalo Vatileaks, con la fuga di documenti riservatissimi dagli studi pontifici, e in contemporanea con un altro allarme, le lettere di minaccia ricevute proprio da Bertone, nel settembre 2012. Per questa ragione il segretario di stato vaticano nonchè camerlengo incaricò il generale Domenico Giani, ex ufficiale dei servizi segreti italiani, come capo della gendarmeria vaticana. 

Telefoni e mail sotto controllo - L'allarme in Vaticano era scattato già qualche mese prima. Mail, telefoni, incontri e colloqui sarebbero stati rigorosamente analizzati dall'occhio vigile della gendarmeria vaticana. Lo stato di allarme in Santa Sede non sembra però essersi placato dato che l'inchiesta Vatileaks non è ancora un caso archiviato. Ogni consuetudine, frequentazione, conoscenza, entrata o uscita dopo le ore 21 è stata passata al microscopio creando così un caso senza precedenti, a beneficio di una cerchia ristretta di persone, che preoccupa non poco, data la situazione, l'ambiente ecclesiastico e che potrebbe incidere sull'imminente conclave. La domanda principale adesso sembra essere la seguente: cosa succederà, sotto il nuovo pontificato, alle informazioni acquisite?



 

 

 

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Commenti all'articolo

  • afadri

    20 Maggio 2014 - 17:05

    Curia Vaticana...gran casino.... e coltelli sempre pronti a pugnalare chiunque. Per non parlare di tutti quegli sporcaccioni pedofili

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  • magoprofSilva

    10 Marzo 2013 - 15:03

    IL PRIMO INSEGNAMENTO PER UN ILLUSIONISTA INTERNAZIONALE E' QUELLO DI ADOCCHIARE FRA TANTI SPETTATORI QUEI SOGGETTI FACILMENTE INFLUENZABILI, I SUGGESTIONABILI, I DEBOLI , I PSICOLABILI , I CREDULONI ECC.ECC. PER INVITARLI SUL PALCOSCENICO E DIVERTIRE IL PUBBLICO. IL CARDINALE BERTONE NON E' ASSOLUTAMENTE UNO DI QUEI SOGGETTI , E' FURBO, INTELLIGENTE SICURAMENTE NON CREDE AGLI ARGOMENTI RELIGIOSI CAMPATI IN ARIA , GLI PIACE IL POTERE E PER QUESTO E' INCHIODATO ALLA POLTRONA E FA QUELLO CHE GLI PARE SU PROFESSIONISTI RELIGIOSI CREDENTI.

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  • spalella

    28 Febbraio 2013 - 15:03

    non c'è alcuna novità nella monnezza che si agita All'interno di quello che da sempre è un parassita inutile. Sempre nei secoli il vaticano è stato marcio, e la storia lo testimonia pur con la poca informazione che nei secoli scorsi era permessa... figuriamoci di quanto altro ci sarebbe da sapere. Oggi la gente è INDIFFERENTE al parassita vaticano ma non ha ancora raggiunto la consapevolezza che ignorarlo non vuol dire LIBERARSI. Ancora oggi, e purtroppo anche domani, il parassita vaticano succhia le nostre tasse, e non paga per i suoi guadagni su suolo italiano. Deecine di miliardi ogni anno succhiati per mantenere uno stato ridicolo che non ha alcuna ragione sociale e civile di esistere. Uno stato che non produce nulla, che non ha quasi popolazione, e che vive della truffa di risorse prodotte da altri. Questo è il NUOVO traguardo di cultura e di grande CONSAPEVOLEZZA che dovremo raggiungere per essere poi DAVVERO LIBERI.

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