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Regione nella bufera

Scandalo Lazio, la Polverini si è dimessa: "Ora subito al voto"

La governatrice travolta dal caso Fiorito dice addio. Inutile il pressing di Berlusconi, Alfano e di tutto il Pdl
Scandalo Lazio, la Polverini si è dimessa: "Ora subito al voto"

Renata Polverini si è dimessa: l'annuncio è arrivato in una conferenza stampa organizzata in tutta fretta dall'ormai ex governatrice della Regione Lazio, scossa dallo scandalo dei rimborsi spesi del consiglio regionale. Nel pomeriggio c'era stato l'incontro alla Camera, inutile, con il segretario del Pdl Angelino Alfano e Gianni Letta. Dal partito spingevano affinchè la governatrice restasse al suo posto almeno finchè il piano generale di tagli da lei stessa predisposto non fosse stato defintivamente approvato in Regione. La Polverini già domenica nel faccia a faccia con il premier Mario Monti aveva espresso i suoi dubbi e la tentazione di rassegnare le dimissioni. Poi, una telefontata serale con Silvio Berlusconi, durante la quale il Cav era tornato a chiederle di non fare passi affrettati e non far precipitare la situazione. Il timore, nel Pdl, era che la caduta della giunta e un ritorno alle urne anticipato, con probabile boomerang elettorale, potesse far esplodere il partito a livello regionale e non solo. Occorreva dare un segnale forte ed evitare che il Pdl potesse venire visto come il partito che vuole mantenere lo status quo

"Consiglio indegno, in Pdl personaggi da operetta" - Combattiva, risoluta, a testa alta: la Polverini affronta la conferenza stampa d'addio al Residence di Ripetta, insieme all’assessore al bilancio Stefano Cetica e al suo staff come una sfida personale a chi l'ha buttata giù: il Consiglio regionale, l'opposizione e parte del suo partito, il Pdl. Accuse e autodifesa, della giunta ("che esce pulita da tutta questa storia") e personale. Non a caso, sottolinea l'ex sindacalista Ugl, continuerà a fare politica. Innanzitutto, parlando di "dimissioni irrevocabilI", la governatrice sottolinea che la decisione era stata maturata già da domenica e comunicata al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al premier Monti e al ministro degli Interni Annamaria Cancellieri. "Noi arriviamo qui puliti, una giunta che ha operato bene - ha spiegato -. La colpa è di un consiglio regionale non più degno di rappresentare una regione come il Lazio". Parole pesanti, anche perché il riferimento è diviso equamente tra Pdl, Pd, Idv. "Questa storia nasce per una faida interna al Pdl che non consegnò la lista alle elezioni e che ci ha consegnato un dibattito interno, oltretutto con personaggi ameni che si aggiravano per l’Europa a rappresentare l'Italia", personaggi che la Polverini ha definito "da operetta" distinguendoli dai vertici del Pdl, da Alfano a Berlusconi, Cicchitto e Gasparri, giù giù fino al leader de La Destra Francesco Storace e a quello dell'Udc Casini: "Tutti loro mi sono stati molto vicini", ha ammesso la governatrice -. Storace ha sofferto più di tutti con me questa situazione dicendomi che non è accettabile andare via senza aver fatto nulla ma io gli detto che ciò che non è accettabile era mantenere quelle persone in un luogo prestigioso come la regione perchè hanno fatto cose raccapriccianti".

L'affondo di Casini - Casini, si diceva. Ha pesato più di tutto l'atteggiamento proprio dell'Udc, che lunedì ha accelerato sul fronte della sfiducia. Lo stesso segretario Casini aveva sbottato: "Basta, la Polverini si deve dimettere, è emerso tutto lo schifo". Il partito centrista, alleato del Pdl nel Lazio, ha dunque vinto le prime ritrosie accodandosi alla protesta dei consiglieri del Pd e dell'Idv, che minacciavano le dimissioni. Un'iniziativa, quella democratica, che il capogruppo del Pdl a Montecitorio Fabrizio Cicchitto non ha esitato a definire "ridicola, visto che per circa 3 anni il gruppo del Partito democratico ha condiviso tutte le decisioni riguardanti l’assegnazione di maggiori risorse ai gruppi regionali".

 

 

 

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Commenti all'articolo

  • INCAZZATONERO69

    27 Settembre 2012 - 22:10

    Forse ha letto i postati di satanik.Persino un maschio sbagliato come la revolverini può restare allibita dinanzi a una come la sopracitata "signora"

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  • maverick100

    27 Settembre 2012 - 10:10

    Questa ridicola ed ipocrita signora 3 giorni fa dopo che hanno votato i tagli perche' non ne potevano farne a meno ha detto che era tutto superato e che poteva andare avanti. Poi si sono dimessi i consiglieri di opposizione e successivamente quelli dell'UDC e non aveva piu' la MAGGIORANZA. Per quello si è dimessa! Storace che parla in tv di regione lazio dopo che ha scavato una voragine nei conti della sanita' da presidente è come un pellicciaio che parla della salvaguardia dei visoni e delle volpi

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  • osicran2

    26 Settembre 2012 - 21:09

    C'è poco da commentare!E' tutto uno schifo!Spero solo che i provvedimenti relativi ai tagli non decadano per effetto delle dimissioni della Polverini. Purtroppo siamo in presenza di una classe di amministratori pubblici che si sono fatti leggi "ad hoc" per poter rubare liberamente; e dico rubare perchè tutto il denaro pubblico che viene speso non nell'interesse dei cittadini, all'infuori dei propri legittimi stipendi, è rubare. Chi controlla? Se i controllori non riescono ad arginare il fenomeno,due sono le cose: o sono degli incapaci o sono conniventi! In ambedue i casi hanno fallito ed è bene, nella migliore delle ipotesi, che vadano a casa.

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  • montorsoli

    26 Settembre 2012 - 15:03

    anche abbiamo visto te, il tuo sorriso prendiperilculo maledetta

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