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Angelino si ribella

Alfano: "Non abbiamo una linea politica, siamo privi di credibilità"

Scontro tra il segretario e il Cav: "Non siamo barzellettieri. Non abbiamo una linea e non siamo credibili"

Angelino Alfano

Angelino Alfano

Silvio Berlusconi avrebbe sparato sul Pdl, spiegando di aver poca fiducia nelle primarie e insistendo sulla necessità di puntare su volti nuovi perché quelli interni al partito non hanno consenso. Lo avrebbe fatto nel corso dell'ufficio di presidenza dove si dovrebbero decidere le regole delle consultazioni azzurre. Un terremoto, per il partito. E il segretario, Angelino Alfano, è il primo sul banco degli imputati allestito dal Cavaliere. Poi, la pace in diretta tv: "Tra noi - ha spiegato il Cav riferendosi ad Alfano - non c'è alcun dissidio. Le primarie si faranno". Ma nella serata, a bocce feme (e mentre Berlusconi ai suoi fedelissimi confidava di pensare allo strappo col Pdl e alla sua lista civica) Alfano avrebbe rincarato con i suoi: "Se si fa una lista civica è fuori dal partito".

La ricostruzione - L'ex Guardasigilli si sarebbe difeso in modo rabbioso: "Siamo in un'altra fase della storia. Quello che ha detto il presidente Berlusconi è profondamente vero, ma l'indecisionismo ci uccide", avrebbe spiegato durante l'ufficio di presidenza. Alfano difende le primarie, "boicottate" da Berlusconi, e rilancia: "Mi assumo la responsabilità delle primarie. Farla è una questione di serietà". E dopo queste parole, se saranno un flop, il primo responsabile sarà lui, il segretario. Poi, secondo le ricostruzioni, la bomba: "Qual è l'alternativa alle primarie? Forse inseguire qualche gelataio o ex presidente di Confindustria, che nei sondaggi va peggio di noi?", ha detto rivolgendosi direttamente a Berlusconi. Chiaro il riferimento all'imprenditore padre di Gromm e all'ex numero uno di Viale dell'Astronomia, Emma Marcegalia. "Sinora - avrebbe aggiunto Alfano - non è venuto fuori nessun nome. Allora scegliamo tra noi, a meno che non ci sia una scelta che la riguarda personalmente". Alfano, insomma, avrebbe posto un aut-aut al Cav: o ti candidi, o la smetti di boicottare le primarie del Pdl.  

Le due strade - Secondo il segretario, in estrema sintesi, ci sono solo due possibili strade: fare le primarie oppure fare una rivoluzione del partito, con il rinnovamento dei gruppi dirigenti caldeggiato dalla Santanchè e sul quale medita lo stesso Berlusconi. Il segretario avrebbe spiegato: "Andiamo avanti sulle decisioni assunte sulle primarie. In questa situazione se non facciamo le primarie allora facciamo la rivoluzione con il rinnovamento dei gruppi dirigenti e dei due rami del Parlamento, perché è da qui che parte la rivoluzione. Ben vengano le primarie, così verranno fuori le vere distinzioni".

"Non siamo più cerdibili" - Angelino, prima dell'armistizio in diretta televisiva, avrebbe poi rincarato: "Oggi dobbiamo prendere una decisione, non siamo barzellettieri". E ancora: "Non voglio essere designato al nulla", ha insistito invocando così maggiore considerazione e maggiore attenzione per queste primarie, ogni giorno più in discussione e, per ora, contraddistinte più che altro da pressioni e rivalità interne. La seconda bordata durissima di Alfano, sempre in ufficio di presidenza, sarebbe arrivata sulla linea politica del partito: "Noi non siamo né con Monti né contro Monti. Siamo privi di ogni credibilità. Ci dicono che non abbiamo una linea politica. Se vogliamo accentuare tutto questo, allora non prendiamo nessuna decisione neanche oggi", avrebbe concluso riferendosi alle regole delle primarie.

Bondi: "Azzerare i vertici del partito" - E a testimoniare l'altissima tensione che si respira nel Pdl, ecco anche le parole del coordinatore nazionale ed ex ministro della Cultura, Sandro Bondi. "Chiedo l'azzeramento di tutti i vertici". Parole in linea con quelle più volte dette dalla pasdaran Daniela Santanchè. Bondi, nel corso dell'ufficio di presidenza, ha invitato tutti i dirigenti del partito a lasciare per il rilancio invocato da tempo e da più parti. 

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Commenti all'articolo

  • umberto2312

    10 Novembre 2012 - 09:09

    Alfano mostra, come sempre. l'usuale superbia e disprezzo dei politici nei confronti del resto del mondo. Però farebbe bene a spiegare questo suo intollerabile atteggiamento.Cosa pensa lui di aver fatto di più e di meglio dei"gelatai"? Certamente nulla.Ha solo vissuto da parassita come tutti i politici.

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  • ireago

    09 Novembre 2012 - 20:08

    Alfano ricordi il tradimento, altrimenti sarai tu ad essere tradito da noi. Astro

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  • munchausen

    09 Novembre 2012 - 12:12

    Su altre testate leggo che Fini vuole rientrare dalla finestra nel PDL, lo ripeto qui: Se vedo nomi "strani" tipo Gianfrego e compagni non voto il CDX. Mi astengo dal voto, o voto Lega. Quindi caro Alfano svegliati.

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  • frank-rm

    09 Novembre 2012 - 09:09

    Alfano "Non servono barzellettieri"!!!! Alla Biancofiore invece se qualcuno dicesse di andarsene, il PdL non sarebbe più un pollaio.

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