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La prova del quid

Fini ad Alfano: "Senza il Cav possiamo trattare"

Gianfranco disperato ci prova: "Senza il Cav, trattiamo". Per Angelino è un calcio di rigore: ora non lo sbagli...
Gianfranco Fini

Fini visto da Benny

La cosa preoccupante, per un elettore del Pdl, è che Angelino Alfano in un giorno non abbia ancora detto no (senza grazie) alle avances di Gianfranco Fini. Il presidente della Camera, che venerdì ha annunciato la propria candidatura a Montecitorio nel 2013 (se sarà eletto, sarà la decima legislatura consecutiva), ha provato a cogliere il momento di difficoltà del Pdl, con lo scontro tra Alfano e Silvio Berlusconi, tendendo la mano: "Il vero banco di prova per Alfano non è nella definizione delle regole per le primarie, ma nel far chiarezza sul rapporto col governo Monti e soprattutto sulla necessità per l’Italia di continuarne l’azione riformatrice anche dopo le elezioni. Solo se ciò accadrà si potrà davvero aprire una pagina nuova per tutti i moderati italiani. E personalmente ne sarò lieto", dichiara il presidente della Camera. Ne sarà lieto, e prevede una nuova pagina. Magari in ticket con il Pdl senza Berlusconi (che, si dice, pensa allo strappo e alla sua lista civica). Fini e Pdl ancora insieme, senza Cav. Deve decidere Alfano. Insomma, chiedono partito e soprattutto elettori: Angelino tiri fuori il quid e dica chiaro e tondo a Gianfry, l'uomo che il Pdl ha provato ad affossarlo nel 2010, che per lui non c'è più posto. Il segretario però tace. O nicchia? 

Il sostegno di Bocchino - A dare consistenza alle parole di Fini ci pensa Italo Bocchino: "C'è da valutare quali nuove convergenze possono nascere visto che dentro al Pdl c'è chi crede che la politica come l’ha intesa Berlusconi finora non si può più fare. L’apertura di Fini è sincera, è fatta a chi si rende conto della necessità di un’agenda Monti e di un governo guidato da Monti. Nel Pdl qualcuno si è accorto che con gli estremismi verbali della Lega e della Santanchè si rischia lo sfascio del Paese". Bocchino inoltre ha aggiunto che ad Alfano "va riconosciuto il coraggio della giornata di ieri e la perseveranza per andare alla ricerca di un elemento di novità. Le primarie non saranno salvifiche ma creeranno una divisioni tra chi è anti europeo e chi non e tra chi è por o contro Monti. Se domani dovesse esserci un Pdl pro Monti e pro Europa ci sarebbe una convergenza programmatica". Dunque Bocchino sta con Fini, ma i motivi che spingono il presidente della Camera a rimettersi in gioco con gli ex alleati sono ben altri.

Le giravolte di Gianfranco - Gianfranco ha il terrore di restare fuori dal Parlamento (le percentuali del suo Fli e la "morte" del Terzo Polo non gli lasciano scampo) e cerca il colpo di teatro, un improbabile ricongiungimento col Pdl. Fini, al solito, cambia idea molto rapidamente. Solo ieri, giovedì 8 novembre, gongolava sulla confusione del Pdl accusando Silvio Berlusconi di essere "un padre-padrone del partito". Solo poche ore fa ricordava con fierezza la sua fuoriuscita dal Pdl. Ma una notte insonne in compagnia del suo 2 per cento (forse) deve avergli fatto cambiare opinione. Tanto che già comincia a mandare segnali d'intesa ad Alfano. Insomma senza il Cav, Fini vuole rientrare dalla porta di servizio nella grande casa dei moderati, nella quale - lo ha lasciato intendere anche Pier Ferdinando Casini - è inutile. 

Senza il Cav... - "L'aspro confronto in corso nel Pdl - sottolinea Fini in una  nota - va seguito con interesse per capire se emergerà una identità politica veramente in sintonia con il Ppe e quindi, in quanto tale, alternativa in termini programmatici alle Sinistre e mille miglia lontana dalla demagogia estremista, populista e antieuropea di tanti esponenti del Pdl e della totalità della Lega". Nell'alternativa alle sinistre lui ci vuole stare (e, ricordiamolo, nei mesi scorsi ci furono approcci e corteggiamenti con la stessa sinistra). Fini, senza vergogna, non vuole restare a piedi: sarebbe anche disposto a tornare sui suoi passi. La scusa, ovviamente, è l'arcinemico: Silvio Berlusconi. Se non ci fosse più lui, tutto sarebbe possibile.

Un calcio di rigore - Fini, a breve - al termine della legislatura - perderà lo scranno più alto a Montecitorio. Rischia di finire su una sedia di legno: per non lasciare il Transatlantico arriva a tendere la mano al "nuovo" Pdl, lo stesso Pdl con cui strappò e con il quale, da anni, è impegnato in un'altra battaglia. Fallita la "salvezza" nella casa di Casini, oltre a Montecarlo, Fini cerca una nuova dimora: ancora il Pdl. Alfano, ora, è alla prova del nove. L'occasione, per il segretario "accusato di carenza di quid", non può essere sprecata. E' un calcio di rigore: sbatta la porta in faccia a Fini. Gianfranco vada per la sua strada. Alfano, con una semplice mossa, conquisterebbe mezzo Pdl. E dopo aver dimostrato nella discussione col Cav di averlo, raddoppierebbe il tanto chiacchierato "quid".

 

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Commenti all'articolo

  • Mattia3000

    21 Dicembre 2012 - 17:05

    Alfano!!!! Stai attento al buffone n.1 FINI e al buffone n.2 Bocchino perchè se li prendi a carico farai fatica anche ad entrare in parlamento perderai migliai di voti. Di loro se hanno coraggio facciano un partito da soli così vediamo se entrano in parlamento. SONO FALLITI NELLA VITA E IN POLITICA.

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  • petrosino63

    24 Novembre 2012 - 11:11

    Angelino se vuoi suicidarti dai retta a Fini se vuoi recuperare un po di elettori mandalo a quel paese Fini e un infame traditore rendendosi conto che ormai è finito cerca di aggrapparsi a qualche ingenuo ormai gli resta poco finito il mandato finiti Finavil meno male.

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  • boss1

    boss1

    12 Novembre 2012 - 11:11

    spero di aver scritto bene il nikname, comunque per tua info non è stato un raduno di ex fascisti (per essere definito fascista bisogna quel periodo averlo vissuto ed io sono nato molto tempo dopo)ma un incontro tra persone civili con idee di destra che prima hanno ascoltato quello che storace (condividendo o non condividendo) ha detto poi chi voleva fi fermava a cena ti posso dire che di tutto si è parlato (anche se appoggiare o no da esterni il nuovo pdl o come si chiamerà) meno che di tully, visto che per noi il tully rappresenta il nulla. cordiali e sinceri saluti da boss1

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  • gicchio38

    12 Novembre 2012 - 06:06

    CARISSIMO ALFANO: NON TI PERMETTERE DI DARE SOLO ASCOLTO A QUEL "BUFFONE". PERDERAI MILIONI DI VOTI E LA FIDUCIA CHE I VOTANTI DEL PDL ANCORA HANNO IN TE. NON LO DEVI NEANCHE MAI RIPETO MAI INCONTRARE. TIENILO LONTANO E TRATTALO DA "APPESTATO" QUALE E' LUI E I SUOI TRE "PUFFI" CHE ANCORA RIMANGONO ATTACCATI ALLA SUA SOTTANA. NON TI FARE ILLUDERE DAI DUE TRADITORI STORICI casini e fini SONO SOLO DUE "DELINQUENTI POLITICI". ARRIVISTI E PRONTI AD ARRUOLARSI CON I "VINCITORI". QUEI DUE "SIMULACRI" SONO NATI "PERDENTI" E CHI PARLA O TRATTA CON LORO SI BRUCIA LE PENNE. FAI ATTENZIONE OPPURE VAI A FAN....... ANCHE TU.

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