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Eliana Cartella

L'ex del Trota: "La mia vita rovinata da uno stalker"

La modella si racconta al Corsera: "E' un conoscente. L'ho denunciato, ma diventa sempre più violento".

Telefonate notturne, minacce, pedinamenti. Da otto mesi per la ragazza non c'è pace. E il ricorso alla Giustizia non ha migliorato la situazione

6 Ottobre 2012

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Telefonate notturne, minacce, pedinamenti. Da otto mesi per la ragazza non c'è pace. E il ricorso alla Giustizia non ha migliorato la situazione

Non ha più una vita, non si sente né sicura né protetta dalla legge, è oppressa dalla cappa di una minaccia costante. Tutto per colpa di uno stalker. E' così che Eliana Cartella, modella di 22 anni, ex di Renzo Bossi e Mario Balotelli, descrive al Corriere della Sera la propria quotidianità. Quotidianità stravolta da quando, conclusa la partecipazione all'ultima Isola dei Famosi, un conoscente ha cominciato a perseguitarla.

L'oppressione - Telefonate nel cuore della notte, minacce, insulti, pedinamenti, scritte sui muri. "Sono perseguitata - racconta l'ex del Trota - ho paura che prima o poi faccia del male a me e alla mia famiglia. Non ho un fidanzato. Non esco da sola, non guido. Sono stremata - conclude - non ho più una vita". La vicenda inizia a febbraio, quando la modella rientra dall'Isola: le prime telefonate sono anonime, poi lo stalker comincia a parlare e lei lo riconosce. E' un crescendo: si arriva alle ruote bucate, agli appostamenti, alle minacce esplicite: "Se ti vedo guidare da sola, ti sperono".

La legge - A maggio la Cartella denuncia il suo persecutore e la Procura di Brescia avvia un'indagine. Ma il ricorso alle vie legali non intimorisce lo stalker. "Anzi è diventato più violento", racconta la modella. "Serve maggiore coordinazione tra gli inquirenti - sostiene l'agente della miss, Niccolò Bartolini - e le forze dell'ordine distaccate sul territorio". Insomma, quello che si aspettavano è che nella fase delle indagini preliminari la Cartella fosse maggiormente protetta.

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Commenti all'articolo

  • blackindustry

    06 Ottobre 2012 - 14:02

    ...le sarebbe convenuto non denunciare nulla e pagare in contanti un bravo picchiatore senza scrupoli...gli faceva sbriciolare ginocchia e gomiti (ma bene però), poi gli sbriciolava la mandibola. Lo stalker avrebbe avuto ciò che si meritava e reso inoffensivo, e la Cartella sarebbe stata finalmente serena e libera. Con buona pace di quei giudici di m***a che difendono i criminali e le persone malvagie.

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