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Bancarotta: arrestata Miriam Ponzi, figlia di Tom Ponzi

L'investigatrice, che negli anni è diventata anche un personaggio tv, deve rispondere anche all'accusa di associazione a delinquere

Le porte del carcere si sono aperte anche per il figlio della donna, Doriano Tommaso Jaroudi e altre tre persone. Gli accusati distraevano gli importi fatturati dalla "Miriam Tom Ponzi Milano srl", azienda fallita nel 2011, per pagare chalet e altri beni di lusso

17 Ottobre 2012

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Le porte del carcere si sono aperte anche per il figlio della donna, Doriano Tommaso Jaroudi e altre tre persone. Gli accusati distraevano gli importi fatturati dalla "Miriam Tom Ponzi Milano srl", azienda fallita nel 2011, per pagare chalet e altri beni di lusso

Ida Miriam Ponzi, la figlia del noto investigatore privato Tom Ponzi, è finita in carcere con l'accusa di associazione a delinquere, bancarotta fraudolenta e documentale. La misura cautelare è stata disposta dal gip di Milano, Enrico Manzi, su richiesta del pm Stefano Civardi. L'ordinanza riguarda anche il figlio di Ida - qui in un video su Youtube -, Doriano Tommaso Jaroudi, e altre tre persone, tra le quali un certo Luigi Morisini.

L'accusa - Secondo l'accusa, le persone finite in carcere distraevano "sistematicamente gli importi fatturati dalla "Miriam Tom Ponzi Milano srl" a favore della stessa donna  o del figlio Doriano per pagare spese "voluttuarie" come uno chalet in Svizzera. Dal decreto di perquisizione, emesso dall'autorità giudiziaria lombarda, si fa riferimento anche al trasferimento dai conti correnti della società di somme senza causale. Nel marzo del 2011 il tribunale di Milano ha dichiarato il fallimento dell'agenzia investigativa amministrata da Morosini. Nonostante il fallimento, secondo l'accusa, la Ponzi, il figlio e Morosini avrebbero continuato ad operare sfruttando la stessa organizzazione di impresa svuotando le casse della società. Una serie di perquisizioni nella Capitale sono state eseguite stamane dai carabinieri.

 

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