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Ecco la squadra che il Cav ha voluto con sé in Kenya

Silvio Berlusconi è arrivato in Africa dall'amico Flavio Briatore e con sé ha voluto un team di politici, architetti, avvocato e medici

2 Novembre 2012

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Silvio Berlusconi ha dato il via alla sua trasferta in Kenya dall'amico Flavio Briatore e con sé ha portato una squadra di fidatissimi. La "squadra" che si muove con l'ex premier è ben nutrita, molti i volti "freschi", magari quei volti sui quali Berlsuconi vuole puntare per ripartire in politica, con o senza il Pdl. E di tempo per pensare, Silvio, ne avrà: secondo le indiscrezioni rilanciate da Philip Chai (manager che lavora per Briatore), la pattuglia resterà in Kenya per una settimana, nella villa del padrone del Billionaire.

I membri della squadra - E allora andiamola a passare in rassegna, questa squadra, nel rigoroso ordine in cui sono scesi dalla scaletta dell'aereo. Dopo Flavio e Silvio, ecco l'architetto Antonino Battaglia, quindi l'avvocato Maurizio Cicero. Poi la presunta fidanzata di Berlusconi, Francesca Pascale, ex deputata del Pdl napoletano. E ancora, la deputata azzurra Mariarosa Rossi, Dafni Di Boni e un altro architetto, Giovanni Battista Gamondi. Sull'aereo, in compagnia di Silvio, c'erano poi il giovane deputato Valentino Valentini, il produttore cinematografico tunisino Tarek Ben Ammar e il medico personale del Cav, Alberto Zangrillo. Una truppa ben nutrita, e sulla quale si potrebbe speculare: tra queste persone c'è la "bozza" della nuova squadra di Silvio? Possibile.

 

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Commenti all'articolo

  • patetici

    27 Novembre 2012 - 15:03

    .

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  • buonarotti

    05 Novembre 2012 - 20:08

    Ottimo affiancare al partito una lista civica. Ma la legge elettorale e le primarie restano gli occhiali verdi per gli asini che non mangiano il fieno. Non sono più possibili i listini bloccati e ventilate introduzioni delle preferenze. Va introdotta un po' di democrazia vera. Questo dovrà essere il nostro debito sovrano: massima fedeltà al programma, chi tradisce non può emigrare in altri gruppi o mettersi in proprio, e beneficiare di tutti i marchingegni relativi ai rimborsi. Chi tradisce il programma va congelato. Queste sono le schiere di "esodati" che ci auspichiamo, non quei poveracci che oggi ne portano le pene. Presidente accompagna questa transizione: è l'unico passo indietro che ti consentiamo.Il resto è solo uno schifo! Scusatemi.

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  • selvaone

    05 Novembre 2012 - 14:02

    restaci in kenya ;d

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