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toghe in politica

Ingroia torna in Italia dal Guatemala. I carabinieri della scorta si candidano con lui?

7 Gennaio 2013

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Antonio Ingroia sbarca in Italia. Anzi torna dopo la fuga in Guatemala. L'ex pm è rientrato definitivamente nel nostro Paese per buttarsi in pieno nella campagna elettorale che lo vede candidato premier per il movimento arancione con la lista "Rivoluzione civile". Dunque ora la toga non gli serve più. Trolley alla mano e scortato da due carabinieri in giacca arriva in aeroporto per restare questa volta in Italia. La sua avventura all'estero è durata davvero poco. Il 5 novembre del 2012 è partito per il Guatemala per dirigere per conto dell Onu un'unità investigativa contro il narcotraffico. Dopo soli 60 giorni di attività ingroia ha già finito il suo lavoro ed è già a Roma per continuare la sua campagna elettorale. Con lui ci sono Di Pietro, Diliberto e il sostegno di De Magistris, vero guru del movimento arancione. Insomma ormai è tornato e il aprtito delle toghe può ufficialmente partire per la sua corsa elettorale. I sondaggi sono avari però e Ingroia già pensa ai grillini espulsi come Federica Salsi e Giovanni Favia. E nella sua Sicilia fa campagna acquisti con i vendoliani di Sel delusi per le scelte di Nichi sulle liste che hanno ignorato i risultati delle parlamentarie. 

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Commenti all'articolo

  • albinoalbanofree

    10 Gennaio 2013 - 19:07

    Ingroia in politica significa terrore giudiziario. Infatti una riforma della giustizia non verrà mai attuata finché ci sarà un'opposizione capeggiata da Pm o ex Pm "sinistrati" che predicano bene e razzolano male. Tornano con la scorta perché vogliono apparire i salvatori della patria. Francamente di queste persone non si ha bisogno ma solo di persone di buona volontà, desiderosi di lavorare per affrontare la crisi internazionale ed italiana insieme ai partner europei per il futuro del continenti senza lasciarsi soggiogare dagli altri in Europa e diventare succubi come a partire dal Medioevo sino all'ottocento ed attuare quelle riforme per modernizzare il paese a cominciare dalla giustizia lottando contro qualsiasi privilegio difeso dalla casta Ingroia- Di Pietro&co che chiede persino la scorta pagata con i soldi dei cittadini. Alla faccia della legalità che questi vanno sbandierando ai quattro venti per portare l'Italia al terrore ed al conflitto tra i poteri e la criminalità avanza.

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  • agostino.vaccara

    08 Gennaio 2013 - 14:02

    Essendo in aspettativa per motivi politici non è un cittadino qualunque come tutti noi? Se vuole una scorta se la paghi lui!!!

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