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"Bari o Beirut?", il Giro d'Italia lascia la Puglia tra le polemiche

"Ma siamo a Bari o a Beirut?". Se lo chiede Pier Augusto Stagi, firma di tuttobiciweb.it che ha pubblicato alcuni scatti delle condizioni in cui la carovana del Giro d'Italia ha trovato gli ambienti della Fiera del Levante, scelta per il quartiere tappa. Scrive Stagi: "Muri scrostati, sporcizia imperante, palazzi fatiscenti, umidità regnante, incuria totale: è davvero sconfortante percorrerne i viali, attraversare questo che è sempre stato sbandierato come un polo di eccellenza del Mezzogiorno e che ora è ridotto ad una discarica"

Asfalto bollente - Poteva essere uno spot elettorale con bagno di folla per il centrosinistra che guida la città da dieci anni con l'ex pm Michele Emiliano (Pd), si è ripiegato tutto in un'enorme polemica con i corridori. Complice la pioggia che ha complicato il percorso e reso l'asfalto viscido come una saponetta, i ciclisti hanno inscenato uno "sciopero bianco" rallentando di comune accordo e gareggiando solo nell'ultimo degli otto giri in città. Il comune si è difeso spiegando che nelle città non viene usato l'asfalto drenante, ma non è servito a frenare le polemiche con la carovana rosa.

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