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La vittima

Reeva, modella laureata con un corpo mozzafiato

"Un uomo impeccabile che ha sempre a cuore i miei interessi": Reeva Steenkamp credeva in Oscar Pistorius e nel loro amore, tanto da lanciarsi in un pubblico tweet alla vigilia della fatale festa degli innamorati in cui morì, la notte di San valentino del 2013. "Che asso avete nella manica per sorprendere il vostro amore domani a San Valentino?", aveva chiesto maliziosamente la 30enne ex modella con un "cinguettio che è ancora oggi visibile sulla sua pagine nel social network.

Originaria di Port Elizabeth, laureata in legge, Reeva si era trasferita a Johannesburg sei anni prima ed era stata ’pizzzicatà in pubblico con l'atleta per la prima volta ai South African Sports Awards, a novembre. Doveva la sua fama soprattutto alla straordinaria bellezza e a un corpo mozzafiato. Era lei stessa ad ammetterlo presentandosi così sul sito di un reality show, una sorta di Isola dei famosi sudafricana, al quale aveva partecipato: "Sono stata inserita per due volte nella classifica delle 100 donne più sexy stilata" da una rivista per uomini. E poi, ancora: "Sono intelligente, bionda, una bomba". Prima del reality era stata scoperta dalla Avon, che ne aveva fatto il volto pubblicitario per la proprie campagne di marketing. Insomma una giovane destinata forse ad ancora maggiori allori: bella dentro e fuori, dolcissima, come è stata descritta dai suoi familiari nel processo.

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