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Bechis e un giorno tra i comunisti italiani: "Benigni mistificatore, viva Stalin". E spunta anche la sexy compagna Cubero

Matteo Renzi pensa che Susanna Camusso e la Cgil siano gli ultimi comunisti di Italia. Si sbaglia. Gli ultimi il premier li avrebbe trovati ieri scendendo un paio di piani di scale nel salone-scantinato della Spi-Cgil dietro la stazione Termini di Roma. Fra bandiere falce a martello e un caldo da paese tropicale (l’aria condizionata non era alla portata), lì c’erano gli ultimi 300 non proprio giovani (qualcuno sì) e sicuramente forti accorsi a festeggiare il 97° anniversario della rivoluzione d’ottobre, con tanto di Internazionale, Bandiera rossa, pugni alzati e grido finale «Viva Marx, Viva Lenin, Viva Mao-Tse-Tung».

"Benigni mistificatore" - Ad organizzare la festa un ex parlamentare, Marco Rizzo, oggi segretario generale del Pc. Per il responsabile dell’organizzazione gli intervenuti sono «418, tutti regolarmente registrati». Rizzo precisa: «Questi si sono pagati il viaggio, mica come quelli della Camusso». Alla fine erano in 417, perché fra loro è saltato fuori un infiltrato. Seduto in fondo alla sala a un certo punto ha interrotto la festa gridando: «Eh, no, Giuseppe Stalin, no, è un criminale. Questo l’ha detto la storia». Subito i buhh di disapprovazione, e qualche nerboruto militante del servizio d’ordine scattato verso il malcapitato. Il poveretto si è subito alzato: «Ho capito, me ne vado da solo», ma quelli lo hanno comunque accompagnato energicamente alla porta. Rizzo ha provato a spiegare: «Lo so che il suo nome è scomodo, Marx lo accettano, Lenin pure, ma su Stalin anche gente vicina a noi... Eppure è grazie lui che il nazismo è crollato. È anche grazie a lui se dopo la rivoluzione del 1917 l’Unione sovietica è passata dalla condizione di paese medioevale a quella di seconda potenza industriale del mondo». Rizzo se la prende con i travisamenti della storia «dominante, scritta dai vincitori», e perfino con Roberto Benigni e La vita è bella: «Grande opera di mistificazione. Aushwitz non è stata liberata da un carro armato americano, ma dai soldati di Stalin». Viva Stalin, dunque. E «ai giovani», ha continuato Rizzo, «voglio dire che non è fallito il socialismo, ma la sua revisione, da Krusciov a Gorbaciov»...



La compagna... cubista - Fra i 300 (o 417) c’erano anche i «compagni» che ancora guidano i partiti comunisti all’estero. C’era il greco Kostas Paraskevas e il russo Alexander Cherepanov, applauditissimo vicesegretario del Partito comunista operaio russo. Ha raccontato che la sera prima era in Siberia e che i compagni da lassù mandavano un saluto ai romani. È venuta giù la sala per gli applausi. Ha incantato tutti però la vera sorpresa della festa: Ester Cubero, ventritreenne dirigente del Partito comunista dei Popoli di Spagna. Molto carina, e vestita come mai si sarebbe sognata di fare una matrioska della tradizione: con mini-short che mettevano in evidenza le gambe, e tutti i compagni del servizio d’ordine a strabuzzare gli occhi. Il discorso scritto tradotto in italiano apparteneva a un’altra epoca. E si è capito che non fosse farina del suo sacco quando alla fine la Cubero (scambiata dai più per una cubista) ha sgranato gli occhi ridendo davanti a una Bandiera rossa a lei del tutto sconosciuta, ma al momento dell’Internazionale ha alzato timida il suo pugnetto come tutti. Peccato che il braccio alzato fosse il destro...

di Franco Bechis

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Commenti all'articolo

  • ego1

    10 Novembre 2014 - 11:11

    Rizzo ha anche affermato: "" Eppure è grazie lui (cioè Stalin) che il nazismo è crollato."" Ci avesse almeno spiegato qual'è la differenza tra nazismo e stalinismo......!

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  • ego1

    10 Novembre 2014 - 11:11

    Rizzo tra l'altro afferma "" voglio dire che non è fallito il socialismo" Sicuramente è fallito lui per cui non gli è rimasto altro da fare che rifugiarsi nella follia.

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  • ego1

    10 Novembre 2014 - 11:11

    La storia di questa bella ragazza conferma che tutte le strade per mettersi in mostra e sperare di fare carriera sono buone! In effetti la sua presenza in mezzo a questi ruderi pazzi è veramente stridente ed assurda.

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  • gianc46

    gianc46

    10 Novembre 2014 - 10:10

    Fanno persino tenerezza questi compagni nostalgici ! La differenza tra loro e i fascisti stà solo nel colore : i primi amano il rosso e i secondi il nero ( e non parlo di milanisti ).Poveretti sono rimasti tanto indietro che la coda di un cane è più avanti di loro .

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