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Proteste

Roma, manifestazione contro Marino tra saluti romani e Alemanno

Il 15 novembre, 62 comitati delle periferie romane, da Tor Sapienza a Ponte di Nona, da Settecamini all'Appio Tuscolano e da Torre Angela a Torpignattara, si sono ritrovati nel centro della Capitale per marciare contro Marino, chiedendone le dimissioni, e per dire no al degrado. Dopo i fatti di Tor Sapienza, tutti i riflettori sono puntati sull'Esquilino da dove è partita la manifestazione con tappa finale a piazza Santi Apostoli. Applausi per Tor Sapienza: "Siete stati straordinari: avete difeso la nostra citta'. Noi siamo con voi", dicono dal camioncino che apre il corteo.

Guarda il video della manifestazione su LiberoTv

Tutti contro Marino - Provengono da ogni parte del centro e della periferia romana, il migliaio di persone che oggi, 15 novembre, sono scese in piazza all'urlo: "Marino vattene". La gente manifesta per liberare le periferie dal degrado e dire no ai roghi tossici, alla prostituzione nelle strade e all'immigrazione clandestina.

Esponenti politici - Tanti i personaggi che hanno preso parte alla manifestazione romana, a cominciare dall' ex sindaco Gianni Alemanno, accolto tra applausi ma anche qualche fischio. Alemanno commenta l'operato di Marino e giustifica la manifestazione: "Ma questo non è razzismo", spiega Alemanno, "è che Marino ha alzato le mani e lasciato che tutto esplodesse". Non rinunciano alla sfilata Giordano Trecidine e Stefano Bordoni di Forza Italia. Immancabili i leghisti Marco Pomarici e Luca Aubert, membri della Lega dei Popoli, oltre ad alcuni militanti di Casapound. Tutti intenti a cantare l'inno di Mameli, tra striscioni e saluti romani.

L'iniziativa -Franco Pirina, la mente di questa manifestazione, è soddisfatto: "Non era mai successo che i comitati uniti scendessero in piazza per protestare e denunciare il degrado dei territori, tra mezzi pubblici carenti e microcriminalità, a cui si aggiungono i problemi dell'immigrazione continua".
Il comitato di quartiere Ponte di Nona è quello che ha chiesto il permesso per la manifestazione, tuttavia l'organizzazione è stata posta nelle mani della destra romana, come conferma un esponente di Casapound che lavora come portavoce di Mario Borghezio. Fratelli d'Italia ha, inoltre, lavorato attivamente per il corteo contro il Campidoglio e lo dimostra l'arrivo di Gianni Alemanno e del capogruppo alla Camera Fabio Rampelli.

 

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