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Passione per la neve

La guida alle Dolomiti di Sesto e Alta Val Pusteria, il paradiso del fondo

Duecento chilometri di piste tra valli isolate e romantiche. Ecco dove dormire, dove mangiare, cosa comprare e cosa vedere

di Miska Ruggeri

Le Dolomiti di Sesto/Alta Val Pusteria sono il paradiso del fondo, il cuore del Dolomiti Nordicski: ben 200 km di piste, tra valli isolate e romantiche, come la Val Fiscalina nei pressi delle celebri Tre Cime di Lavaredo, anelli agonistici usati per l’allenamento dai big della disciplina, piste infinite, tracciati d’alta quota (Prato Piazza) e comodi sottopassaggi. Senza dimenticare l’appuntamento d’inizio febbraio con la 36° Granfondo internazionale Dobbiaco-Cortina. Inoltre si può vivere la neve su slitte trainate da cavalli o da renne, scendendo con lo slittino, facendo ciaspolate o lunghe escursioni a piedi o con le racchette (70 km di comodi sentieri).  

Ma anche lo sci alpino non se la passa male: 31 impianti di risalita e 77 km di piste a innevamento garantito tra Monte Baranci, con la pista della Coppa del Mondo di Skicross, Monte Elmo, con lo Snowpark per i freestyler, Croda Rossa, con la pista più ripida d’Italia, la famigerata Holzriese (pendenza del 71%), Monte Croce, Alta Val Comelico e la sci area Rienza a Dobbiaco, con un tratto di discesa ad hoc per misurare la propria velocità.

Martedì (in alta stagione) e venerdì sci e slittino in notturna, dalle 19 alle 22, sul Monte Baranci, prima di finire la serata al rifugio Gigante Baranci per un tipico Bauerngeröstel con insalata di cappucci allo speck o al rifugio Jora per un piatto di pasta. Mentre il mercoledì le funivie di Monte Elmo aprono già alle 7.30 per chi vuole scendere con il primo sole sulla neve ancora vergine. 

Stufi di prendere freddo? Nessun problema. A San Candido si trova il parco acquatico Acquafun (www.acquafun.com), con 6 saune, piscina da 25 metri, scivolo gigante, giochi d’acqua, vasca per bambini e solarium. Mentre lo Sport & Kurhotel Bad Moos di Sesto (www.badmoos.it) offre bagni di fieno e percorso Kneipp con acqua sulfurea. I problemi, invece, ci sono per la vita notturna. Zero discoteche e bar rigorosamente serrati dopo la mezzanotte. 

DOVE DORMIRE
A San Candido, lo Zin Senfter Residence (via Mercato Vecchio 2F, www.zinsenfter.com), quattro masi contadini nel cuore del paese che un tempo ospitavano la celebre macelleria sinomino di speck, dispone di 21 appartamenti da 2 a 5 persone in stile alpino tirolese (legno chiaro di abete, ardesia e tessuti di loden, con dipinti dell’artista Ingrid Canins a impreziosire le camere da letto), spazio benessere (sauna, area relax, massaggi, trattamenti di bellezza) e tutti i servizi di un albergo di qualità. Sette notti da 589 a 1.639 euro a seconda del periodo e dell’appartamento scelto. A pochi passi c’è anche l’hotel più antico del paese, l’Orso Grigio (via Rainer 2, www.orsohotel.it), un quattro stelle con spa e buon ristorante condotto dallo chef Mino Chirico. Doppia da 72 euro. 

DOVE MANGIARE
Nel nuovo Senfter’s Café & Bistro di San Candido (piazzetta Senfter) specialità altoatesine in simbiosi con la leggerezza mediterranea. Da non perdere il vin brulè con cannella e chiodi di garofano. A Villabassa il top è il ristorante Adler (piazza Von Kurz 3), dove servono Schlutzkrapfen e una fantastica tartare preparata direttamente al tavolo, con un’ottima cantina. Inoltre, il rifugio Dürrensteinhütte a Prato Piazza, a quota 2040 nel Parco naturale Fanes Sennes Braies, per affettati e canederli allo speck, magari da accompagnare con birra bianca e limonata; e il rifugio Fondo Valle a Sesto (via Val Fiscalina 41) per zuppa di gulash e Kaiserschmarnn ai frutti di bosco. 

COSA COMPRARE
A San Candido (via Castello 2) le pantofole, i cappelli e gli accessori in feltro di pura lana prodotti artigianalmente dall’azienda a conduzione familiare Zacher (www.haunold.info), storico cappellaio dal 1560. Lo speck Selectio Senfter, stagionato 8 mesi, e i salumi scelti nella macelleria di famiglia dell’omonima piazzetta. Lo yoghurt, il latte fresco, il burro e i 23 tipi di formaggio, tra cui il Dobbiaco da cuocere alla piastra e il Graukäse di Sesto, ma anche lo sciroppo di sambuco per preparare l’aperitivo Hugo, della latteria Mondolatte Tre Cime di Dobbiaco (via Pusteria 3/C, www.3zinnen.it). Il vino locale, Lagrein e St. Magdalener, a Sesto da Egarter (www.egarter.it). Le composte di mele e pere limited edition di Alpe Pragas in Val di Braies (www.alpepragas.com). 

COSA VEDERE
A Sesto, il Museo Rudolf Stolz (via Dolomiti 16b), con 160 opere del pittore altoatesino (1874-1960). A San Candido, la Chiesa del Francescani, con la barocca pala d’altare. A Dobbiaco, la residenza estiva di Gustav Mahler (Via Carbonin Vecchia 3), dove il compositore creò la “Nona”, l’incompiuta “Decima” e “Il canto della terra”. 

Per tutte le altre informazioni: www.altapusteria.info

 

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