Cerca

Sciopero

Dal Nord al Sud: la protesta dell'Italia contro Renzi

Adesione del 70 per cento e "piazze affollatissime", secondo Susanna Camusso e Carmelo Barbagallo: sono i numeri dello sciopero generale indetto da Cgil e Uil e in programma oggi, 12 dicembre, in tutta Italia, per protestare contro la legge di Stabilità e il Jobs Act. Manifestazioni in 54 città, e in alcune, come Torino e Milano, non sono mancati gli scontri.

Le parole dei due leader - "Fermiamo l'Italia per farla ripartire nella direzione giusta", ha affermato Barbagallo, segretario generale Uil, presente a Roma. Gli ha fatto eco Susanna Camusso, leader della Cgil, da Torino: "L'emergenza di questo Paese si chiama lavoro, bisogna fare politiche perché il lavoro ci sia. Il messaggio per cambiare il Paese è proprio quello di un'Italia che investe sul lavoro e sulla sua qualità". La Camusso si è detta "dispiaciuta" per l'assenza della Cisl: "Peccato, il messaggio di non provare a cambiare le scelte del governo è un messaggio di rassegnazione. E l'Italia non ha bisogno di rassegnazione".

Napolitano e Renzi - Sulla questione-sciopero è intervenuto anche Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica: "E' bene che ci sia rispetto reciproco tra le prerogative di governo e sindacati, e che non si vada ad un'esasperazione come quella di cui oggi abbiamo il segno. Non fa bene al Paese". Ha parlato anche Matteo Renzi, dal forum economico italo-turco di Istanbul: "I politici devono avere il coraggio di fare le riforme, soprattutto in Italia dove serve cambiare".

Gli scontri - Purtroppo, soprattutto a Milano e Torino, ci sono stati scontri tra forze dell'ordine e manifestanti. Nella città meneghina, verso le 13, ci sono stati incidenti nei pressi della Stazione Centrale e del Pirellone, mentre in mattinata un gruppo di esponenti di "Attitudine No Expo" aveva occupato il cantiere, srotolando alcuni striscioni contro l'Esposizione universale. Scontri anche a Torino, tra forze dell'ordine, studenti e autonomi, con la protesta dei vigili del fuoco contro i tagli. A Genova sono stati incendiati alcuni copertoni di auto, da parte di un gruppo di lavoratori del porto, mentre a Bologna un Babbo Natale con il volto di Matteo Renzi ha distribuito "pacchi regalo" a studenti e precari: "Il jobs act, lo Sblocca Italia, il piano scuola e il decreto Poletti sono pacchi per la nostra generazione", hanno affermato i giovani bolognesi. A Bari è stato duramente contestato Massimo D'Alema, presente alla manifestazione.

La situazione - Lo sciopero riguarda tutti i settori lavorativi, dalla scuola alla sanità, per tutta la giornata. Ieri sera il ministro Lupi ha revocato la precettazione dei ferrovieri: l'adesione, secondo i sindacati, riguarda il 48% dei convogli non garantiti. Nel trasporto pubblico e autostradale, gli orari variano per luogo, mentre per traghetti e navi la partenza subisce un ritardo di otto ore. Disagi anche per gli aerei: Alitalia ha cancellato circa 200 voli su tutto il territorio nazionale, di cui la metà a Fiumicino, spiegando che il numero delle cancellazioni è legato allo stop dei controllori di volo dell'Enav, e che tutti i passeggeri sono stati riprotetti nei giorni scorsi su altri voli.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • gianni modena

    13 Dicembre 2014 - 08:08

    non mi sembra che i sindacati abbiano la ricetta giusta per fare ripartire il lavoro in Italia avendo gia' fatto vedere che hanno reso impossibile il lavoro con la concertazione e con gli scioperi come ieri . perche' non capite che non e' il modo di creare lavoro ad attirare investitori ?? quanto alle patrimoniali da voi richieste sempre , cominciate a pagare le tasse voi , la lega coop e le coop

    Report

    Rispondi

  • encol

    13 Dicembre 2014 - 07:07

    Ma il bullo e la sua corte NON si schioderà. Insultando più volte il suo stesso partito e difendendo a spada tratta il min. del lavoro Poletti crede di tirarsi fuori dal pantano della mafia romana. In sostanza "Io non sapevo, una foto non significa nulla, mai conosciuto il Buzzi" e altre puerilità simili. La verità è che siamo nelle mani sbagliate che all'incompetenza fanno sfoggio di infantilism

    Report

    Rispondi

  • zydeco

    12 Dicembre 2014 - 20:08

    Questo sciopero e' una vergogna e alle proposte concrete dei sindacati per cambiare l'Italia non crede nessuno con un po' di buon senso.

    Report

    Rispondi

    • arwen

      12 Dicembre 2014 - 20:08

      vergognosa è la volontà di ridurre i lavoratori a meri mezzi di produzione da comprare e vendere al prezzo più conveniente. Vergognoso è che il sindacato si sia svegliato cn 20 anni di ritardo. Vergognoso è che il sindacato abbia taciuto difronte alla lex Fornero. Nessuno con un po' di buon senso crede alle riforme del governo, il sindacato, almeno, finalmente, dà timidi e tardivi segni di vita.

      Report

      Rispondi

  • arwen

    12 Dicembre 2014 - 19:07

    E c'è ancora chi chiede quali promesse Renzi nn abbia onorato! Incredibile! L'economia del paese è una palude, la produzione continua a calare il PIL pure. I disoccupati aumentano, il debito cresce, in UE contiamo una caccola e il semestre è scivolato via nel silenzio più totale. Scandali e corruzione fanno da cornice a un leader che, oltre alla prosopopea e le chiacchiere, nn può dare nulla!

    Report

    Rispondi

blog