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Porno manifestazione, gli inglesi dicono "no" alla censura pornografica

Oggi, 12 dicembre, si è tenuta davanti all'House of Lords di Londra una manifestazione colorita per protestare contro la legge voluta dal governo conservatore di David Cameron e varata dal Parlamento che proibisce molte pratiche sessuali, considerate "violente e sessiste", presenti nei film per adulti girati in Gran Bretagna.

La Porno manifestazione - Alla manifestazione hanno partecipato oltre 200 lavoratori dell'industria del porno e delle associazioni di prostitute e lavoratrici del sesso; i manifestanti si sono trovati davanti a Westminster, dove hanno reso la loro protesta con cartelloni espliciti tipo "Squirtare non nuoce alla salute" e mosse che riprendono le posizioni bandite, come quella del 69 e atti sadomasochisti. In molti sono apparsi con costumi di scena e hanno messo in atto una performance di "facesitting", in cui decine di persone si sono sedute sulle facce di altrettanti volontari, pratica anche questa definita "umiliante" dai parlamentari che hanno approvato la legge.

Il parere dei manifestanti - "Siamo qui per spiegare che non saremo silenziosi", ha spiegato all'AGI Charlotte Rose, organizzatrice della protesta, "e che non ci possono censurare senza il nostro consenso. Gli atti ora proibiti sono assolutamente legali e molte persone li praticano in casa, solo che ora non sarà più possibile metterli in scena in video commerciali o nelle performance dei locali per adulti. E questo è un problema economico enorme per le aziende del porno e un problema, soprattutto, per la libertà di tutti".

 

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Commenti all'articolo

  • aldo delli carri

    13 Dicembre 2014 - 13:01

    per fortuna gli inglesi ci sonoooooooooooooooooooo

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  • highlander5649

    13 Dicembre 2014 - 13:01

    ehey boys il facesitting fatelo ai bacchettoni di parlamentari. mi raccomando facesitting con deiezioni . loro fanno di peggio...

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