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Artrooms

L'arte contemporanea italiana in una stanza d'hotel a Londra: ecco come si annulla la distanza tra artista e pubblico

Inaugurata a Londra l'ArtRooms, espressione del nuovo modo di offrire arte contemporanea per concedere una concreta visibilità ad artisti indipendenti provenienti da ogni parte del mondo che, dopo aver passato un'ardua selezione hanno, finalmente, preso possesso delle stanze del Melia White House Hotel dove la loro arte sarà esposta per tre giorni in una dimensione unica ed molto originale. Una cura nei minimi dettagli, senza mediazione alcuna di galleristi che ha reso le stanze di uno degli hotel boutique piu' prestigiosi, ancora più belle ed accoglienti.
Senza alcuna metafora, il visitatore è infatti "entrato nell'arte" scegliendo da sè in quale room entrare e quale arte esplorare, passo dopo passo, calpestando la calda moquet del Melia.
Dalla camera oscura le cui opere sono accessibili tramite una torcia, alla semplicità della tenue camera "in rosa" in cui si fanno spazio la forza, la femminilità e la spiritualità di Kriss Guenzati Dubini, sino alla camera delle ceramiche dell'artista pugliese Giorgio di Palma con sorprendenti esposizioni in ceramica. "Lo scopo delle rappresentazioni dell'artista è quello di trasmettere, attraverso fantasiosi personaggi animaleschi, un segnale trasparente che sia accessibile a tutti.
Il messaggio sotteso è chiaramente quello dell'uso ed abuso di strumenti dominanti come le armi e/o la politica." Così commenta Crispino Lanza, Founder & Marketing Manager di Primato Pugliese, mentre mostra ai visitatori i dettagli in ceramica, all'interno della stanza del Di Palma. Sembrerebbe dunque essere riuscito l'intento degli organizzatori, Triumph, Le dame Art Gallery e Gem Creative, che era proprio quello di attirare l'attenzione dei collezionisti favorendo il dialogo tra i diversi operatori del settore,primi tra tutti curatori ed artisti.

Abbiamo rivolto qualche domanda a Francesco Fanelli, General Manager di Triumph, chiedendogli se l'affluenza all'inaugurazione è stata quella desiderata e quali saranno le sue aspettative nei prossimi giorni.
"Sinceramente oltre le nostre aspettative. Sapevamo di aver in mano un progetto nuovo ed ambizioso ma mai avremmo pensato di dover sospendere il RSVP della private view considerando che Artrooms è alla prima edizione. Avevamo previsto 420 invitati, il personale dell’albergo ha stimato circa 700 presenze tutte di altissimo livello. Da oggi ARTROOMS è aperto al pubblico (fino al 27 gennaio). Negli ultimi mesi abbiamo lavorato in partnership sia con i nostri sponsor e soprattutto grazie ai nostri media partner siamo riusciti a raggiungere un audiance molto vasta. Contiamo da qui fino a lunedì di avere circa 3000 visitatori."

Perchè la scelta è caduta proprio sul Melia?
"Siamo molto grati al Melià White House ed in particolare a Gioele Camerlinghi (GM dell'Hotel) per aver creduto fin dal primo momento in questo progetto. Solo grazie a questa forte collaborazione e’ stato possibile realizzare una fiera così ambiziosa. Inoltre, la struttura in se, risponde ai criteri da noi selezionati a cominciare dalla grandezza degli spazi espositivi quasi ad un livello museale, fino alla facilita’ nel raggiungere l’albergo che, oltre a trovarsi in pieno centro, e’ anche nel nuovo distretto artistico di Londra (il Fitzrovia Art District)."
La fiera comprende anche un programma di eventi e workshope.

Quale vostro principale punto di forza promozionale?
"Durante i tre giorni di apertura al pubblico abbiamo creduto di voler offrire ai visitatori di ARTROOMS l’opportunità di approfondire tematiche importanti legate al mondo dell’arte. Per questo si terranno alcuni talks in merito, tra questi ricordiamo quello dello noto studio Belluzzo & Partenrs "Art Estates Planning: advantages and barriers of trading artworks according to UK regulations”

Numerosi gli artisti italiani selezionati dal comitato scientifico. Quali sono stati i criteri della rigorosa selezione?
"Abbiamo iniziato a Gennaio 2014 contattando oltre 5000 artisti da tutto il mondo. Dopo una prima selezione abbiamo iniziato a dialogare con 1789 artisti da cui, inizio settembre, abbiamo presentato un primo gruppo di circa 100 artisti al comitato di selezione che poi ha fatto il resto. Decisivo il contributo dei nostri membri del comitato, Roberta Cremoncini (Direttrice dell’Estorick Collection), Ian Rosenfeld (Direttore di Rosenfeld & Porcini Gallery), Arturo Galanzino ( Exhibition curator della Royal Academy of Art) e Greta Scacchi ( Attrice e collezionista)".

di Flavia Zarba

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