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Il folle a Palazzo di Giustizia

Strage al Tribunale di Milano, le foto private di Claudio Giardello: i sorrisi e le tenerezze con la figlia

Claudio Giardiello, lo stragista di Milano. Imputato per bancarotta, mollato dal suo legale, è entrato nel Tribunale di Milano e ha compiuto la sua personalissima mattanza: tredici colpi d'arma da fuoco, tre morti, un lago di sangue. Subito è partita la "caccia al dettaglio": tutti volevano sapere tutto di lui, dalla storia della bancarotta che lo ha portato a compiere la follia di oggi e fino alle testimonianze di chi lo descrive come "una persona instabile". Anche secondo quanto depositato agli atti dell'inchiesta che lo riguardava, il suo temperamento era violento, o per dirla con le parole di un suo ex avvocato era "instabile". E nella "caccia al dettaglio" nella vita dello stragista Giardello, il "Conte Tacchia" come si faceva chiamare in gergo, nella "caccia al dettaglio" dell'uomo che ha concluso la sua giornata di follia arrestato a Vimercate (ha poi spiegato agli inquirenti che "volevo vendicarmi"), non sfuggono alcune immagini scovate nel sottobosco del web e subito riproposte da più parti su internet. Anche Giardello ha, o aveva, un lato umano. Un fatto ovvio, scontato, ma quasi incredibile nei momenti in cui i corpi ai quali ha strappato la vita sono ancora caldi. E dunque eccole, alcune foto private dell'assassino che ha terrorizzato Milano e l'Italia. Eccolo insieme alla figlia Laura: sorridente, appassionato, dolce, così come è sorridente nella foto che lo ritrae insieme anche al fidanzato della figlia. Immagini diametralmente opposte a quelle di morte, orrore, follia e disperazione che poche ore fa sono arrivate dal Palazzo di Giustizia di Milano. Una città che, ora, piange i suoi morti.

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Commenti all'articolo

  • scostumato

    09 Aprile 2015 - 20:08

    Mi chiedo come faccia un essere umano "instabile" a far fortuna,prima di fallire...

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