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Esequie di Stato

Strage al Tribunale, il funerale delle vittime al duomo

La strage avvenuta lo scorso giovedì a Palazzo di Giustizia, a Milano, è una "tragedia che lascia ancor più sconcertati perchè si è consumata in un luogo emblematico, un pilastro costitutivo della vita civile del Paese". Queste le parole dell’arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, durante l’omelia pronunciata in occasione dei funerali di Stato nel Duomo di Milano di due delle tre vittime della sparatoria, il giudice Fernando Ciampi e l’avvocato Lorenzo Claris Appiani. Scola, che ha definito le vittime dei "testimoni giusti perchè quotidiani e discreti servitori del bene comune", ha quindi parlato di tragedia che "appare come una tremenda espressione di un male inaccettabile", spiegando che da "queste morti deve nascere una maggiore responsabilità di educazione civica, morale, religiosa, instancabilmente perseguita da tutte le agenzie educative, dalla famiglia, dalla scuola fino alle Istituzioni. Non lasciamo che sulle figure di questi nostri cari - ha aggiunto l’arcivescovo di Milano - si stenda la coltre soffocante dell’oblio. Mantenere desta la loro memoria è garanzia di fecondità".

Un pensiero all'assassino - "Un pensiero all’assassino" che "l’Arcivescovo non può non volgere" è stato espresso dal cardinale Angelo Scola durante l’omelia. "Le vittime innocenti di questo sciagurato pluriomicida", ha detto Scola, "ci chiedono almeno di pregare perchè Claudio Giardiello, attraverso la giusta pena espiatoria, prenda consapevolezza del terribile male che ha compiuto fino a chiederne perdono a Dio e agli uomini che ha così brutalmente colpito".

Chi c'era - Le esequie del giudice Ciampi e dell’avvocato Claris Appiani si sono svolte alla presenza delle più alte cariche dello stato, dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ai presidenti di Camera e Senato, Pietro Grasso e Laura Boldrini. Il Governo è stato invece rappresentato dal ministro della Giustizia, Andrea Orlando. Presenti anche il prefetto di Milano, Francesco Paolo Tronca, e il procuratore capo, Edmondo Bruti Liberati. Nutrita anche la rappresentanza di parlamentari e delle istituzioni locali: oltre al presidente della Regione, Roberto Maroni, e al sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, erano presenti assessori e consiglieri. Alla cerimonia funebre hanno assistito anche Stefano Verna, il commercialista ferito dall’autore della strage, Claudio Giardiello. Le bare hanno fatto ingresso nella cattedrale scortate da carabinieri in alta uniforme.

La terza vittima - Le esequie di Stato non hanno riguardato Giorgio Erba, la terza vittima di Giardiello, i cui familiari hanno preferito salutare con una cerimonia privata tenutasi questa mattina al Duomo di Monza e che aveva visto partecipare il presidente del Senato, Pietro Grasso, "come cittadino per stare vicino alla famiglia".

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