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La vigilia

No Expo, gli studenti in piazza con estintori carichi di vernice

Due persone mascherate e incappucciate si sono arrampicate sul monumento a Giuseppe Garibaldi di largo Cairoli, a Milano, issando un cartello che recita "Da tutti gli studenti No a Expo!". Altri manifestanti, due, a volto scoperto si sono arrampicate su una delle torri di Expo Gate, le strutture in ferro e vetro di fronte a Piazza Castello, e hanno issato uno striscione anti Expo. "Grande evento- Grande bufala" recita lo striscione. I due hanno acceso un fumogeno e si trovano ancora sulla struttura, che per il momento è ancora chiusa.
E' movimentato il corteo degli studenti e gli universitari No Expo che stanno sfilando per le vie di Milano. Un corteo pacifico e rumoroso dove a un certo punto ha fatto la comparsa un folto gruppo di antagonisti completamente vestiti di nero e con il volto coperto dai cappucci delle felpe, dai caschi o con bandana e cappellini, che ricordano i black bloc, sfilano nella parte arretrata del corteo pronti a colpire con estintori caricati non a schiuma ma a vernice. Gli estintori poi vengono ricaricati al volo, per strada. Quando agiscono altri attivisti bloccano con le mani le telecamere di cameraman e gli obbiettivi dei fotografi. Due grosse scritte con vernice rosa sono state tracciate dagli antagonisti in piazza Duomo e davanti la sede di Unicredit in piazza Cordusio. Imbrattate anche molte vetrine di negozi e banche lungo le strade del centro. Alcuni contestatori hanno imbrattato la sede dell'Enel in via Broletto a Milano. Elaborata l'azione dei No Expo: sono stati accesi alcuni fumogeni per coprire l'azione e nascondere alle telecamere gli autori. I manifestanti hanno anche tentato di impedire ai fotografi ed ai video operatori di riprendere coprendo gli obiettivi con le mani e con le aste e lanciando vernice sui giornalisti. Altri fumogeni sono stati accesi davanti al consolato turco.

Attimi di tensione si sono registrati davanti alla sede di Manpower, in viale Majno, dove un gruppetto di studenti si è staccato dal corteo e ha lanciato sassi e uova contro le finestre dell’agenzia interinale incaricata da Expo di assumere giovani lavoratori. Tra gli stessi studenti vi sono stati attimi di tensione quando tra il gruppo che ha ’attaccato' Manpower e gli altri studenti. Sono volati alcuni schiaffi e sono stati colpiti anche dei giornalisti e dei fotografi. Dopo aver contestato un anziano signore che alla finestra aveva esposto un tricolore, il corteo ha percorso i Bastioni senza altri momenti di tensione e una volta raggiunta piazza Einaudi il corteo si è lentamente sciolto.

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Commenti all'articolo

  • Napolionesta

    01 Maggio 2015 - 19:07

    povera Italia, la vergogna dell`Europa. Un Italiano in Germania.

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  • gigi primo

    01 Maggio 2015 - 00:12

    Ma la polizia non può usare le pompe con l'acqua?

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  • TOMMA

    30 Aprile 2015 - 22:10

    Anche Giuliani lo usava. È una loro fissa mentale. Vogliono avere intitolata un'aula in Parlamento.

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  • sandocan

    30 Aprile 2015 - 17:05

    La città degli zombi altro che degli studenti!

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