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Dopo la morte della filippina

Casa Pound, tensione al presidio contro i rom: antagonisti manganellati dalla polizia

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Alta tensione al presidio organizzato da Casa Pound a Boccea a Roma, dove un auto pirata con a bordo alcuni rom che non si erano fermati all’alt della polizia aveva provocato la scorsa settimana la morte della 44enne filippina Corazon Abordo. L’iniziativa è stata contestata da un gruppo di un centinaio di antagonisti e antirazzisti, la cui manifestazione non era autorizzata, dietro lo striscione "Solidarietà per Corazon e tutti gli immigrati. Casa Pound sciacalli". Le forze dell'ordine, dopo un'ora di urla e slogan contro Casa Pound, hanno ordinato ai manifestanti di disperdersi. Cosa che non è successa. A quel punto gli agenti sono intervenuti e la contro-manifestazione è stata respinta su via Mattia Battistini a 300 metri dalla fermata del bus davanti a cui era stato convocato il sit-in, ben lontani dal presidio di CasaPound che aveva esposto lo striscione "Alcuni italiani non si arrendono".

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Commenti all'articolo

  • bcsw.05

    04 Giugno 2015 - 12:12

    I soliti scentrati sociali sempre dalla parte dei farabutti. Ma in tanti di loro vale lo spirito dei peggiori (80-85%) partigiani.

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  • Pugile

    04 Giugno 2015 - 10:10

    A questi di leccare il culo agli zingari non gli sembra vero.

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  • Vittori0

    04 Giugno 2015 - 10:10

    I centri (a)sociali si rendono complici di assassinio e di altre malefatte!!L'organizzatore è stato denunciato o indagato??

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