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La storia

GionnyScandal, il rapper con una grande storia da raccontare

Da uno che si fa chiamare GionnyScandal non ti aspetteresti che, tra un nuovo video rap e l’altro, tra la foto di un tatuaggio, di un piercing o un dito medio, spunti un “post” che suona così: “Al posto di portarti fiori al cimitero, oggi mi sarebbe piaciuto portarti fuori a cena, ma lo so, non si può. Tanti auguri, papà”. Basta leggersi qualche commento su Facebook, vedere le tante pagine dedicate in Rete al musicista nato e cresciuto a Seregno, o, più semplicemente, ascoltare la sua musica (“Quadrifogli”, “A voce bassa” per citarne alcuni video di successo) per avere una nuova conferma che le cose raramente sono come appaiono. Dietro al nickname scelto per la musica c’è un ragazzo nato il 27 settembre del 1991 che all’anagrafe è iscritto come Gionata Ruggieri. Così lo hanno conosciuto i compagni di scuola, gli amici, i colleghi rapper come Fred De Palma o Clementino, coi quali ha collaborato. “Ma il mio vero cognome è “Di Dio”, sono nato come Gionata Di Dio”, ha rivelato qualche mese fa ai fan, che gli chiedevano spiegazioni su alcune rime che aveva scritto e cantato, frasi di abbandono e di ricerca. Gionny Scandal ha perso il padre quando aveva quattro anni, la mamma quando ne aveva undici e, recentemente, anche la nonna che lo aveva cresciuto, cui ha dedicato una canzone: “A voce bassa”. Questi, però, “che ho amato moltissimo”, sottolinea, erano i genitori adottivi, quelli naturali sono altrove.

La vita - “Di loro non ho mai saputo niente. So che sono nato a Pisticci, in provincia di Matera, e poco altro”, rivela. Gionny ha centinaia di migliaia di fan, video che hanno fatto tre milioni di visualizzazioni ed ha approfittato proprio dei social per lanciare un appello: “Quando avevo 17 anni le assistenti sociali mi hanno detto che ho una sorella di tre anni più grande di me, che si chiama Silvia. Anche lei non l’ho mai vista né sentita”. Spunterà almeno lei, che si dovrebbe chiamare Silvia Di Dio, la vera sorella del rapper? “Sarebbe bello conoscerla”, ammette. Di partire lui, lasciare la Brianza per Matera, alla ricerca delle origini, Gionata non ha intenzione: “Non mi è mai venuto questo desiderio, non ancora. Ci sono tante ragioni per cui una famiglia può scegliere di dare in adozione un figlio, è passato tanto tempo, hanno avuto 24 anni per cercarmi loro…”. Ma la sorella no, quella è un’altra cosa. Spunterà? “Una ragazza mi ha scritto, ma solo per dirmi che si trattava di un omonimia, che non poteva essere lei”, rivela. Quattro album già pubblicati, una tournè appena conclusa, Gionata non sembra per niente un ragazzo triste e solo oggi, dopo un quinquennio di carriera, ha rivelato cosa aveva dentro. “Io non sono un rapper al 100%, non scrivo solo di droga e di strada, faccio un rap molto pop”, ammette, “ma certo il rap è il genere musicale che ti consente più di ogni altro di raccontare storie, di liberartene, esorcizzarle”.  https://www.facebook.com/GionnyScandalUFFICIALE

di Paolo Emilio Russo

 

 

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