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Anniversario della morte del regista

"Salò o le 120 giornate di Sodoma", il film integrale e restaurato di Pasolini torna nelle sale

Per i 40 anni dell'assassinio di Pier Paolo Pasolini - il 2 novembre prossimo - e contestualmente alle celebrazioni che si svolgeranno in Italia per ricordare il regista e intellettuale bolognese, tornerà nelle sale la sua ultima opera, Salò o le 120 giornate di Sodoma. La pellicola, controversa e piena di scene di sesso molto forti, è stata restaurata dalla Cineteca di Bologna e della Cineteca Nazionale e arriverà nei cinema italiani nella versione integrale.

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  • josef5

    24 Ottobre 2015 - 12:12

    Pasolini descriveva né più e né meno che la realtà. Ignoranti voi che lo giudicate pervertito, vomitevole ecc. ecc. Pasolini metteva in luce le perversioni, la brutalità, le nefandezze dell'uomo, di tutti gli uomini. Statene certi che la realtà è di gran lunga peggiore di ciò che potreste vedere in quel film. il pervertito potrebbe essere il vicino di casa, il prete, o anche voi stessi. Ignoranti!

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  • ukkerino

    14 Ottobre 2015 - 22:10

    Urka!!

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  • bsolmi

    09 Ottobre 2015 - 16:04

    Un pervertito, punto! Altro che "restaurare", pellicola vomitevole

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  • stefano.greci

    08 Ottobre 2015 - 13:01

    l'ho visto a sprazzi perchè vomitevole, nessuna scena forte di sesso, in compenso forti scene di depravazione. Poco da commemorare, bruciare le pellicole sopra alla sua tomba. I pervertiti rimangono tali anche dopo la morte.

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