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Criocamera killer

Dieci ore a meno 150 gradi: trattamento di bellezza finisce in tragedia

E' rimasta dieci ore all'interno di una cabina dove la temperatura è di meno 150 gradi sotto lo zero. Chelsea Ake, una ragazza di 24 anni del Nevada, Stati Uniti, è morta rimanendo incastrata nella criocamera, una camera di bellezza con trattamenti all'azoto liquido. La polizia, intervenuta sul luogo del dramma, ha cercato di ricostruire la vicenda: sembrerebbe che la ragazza sia rimasta intrappolata. A quella temperatura il corpo umano non può resistere più di 3 minuti. La polizia è certa che a causare la morte sia stato un errore umano. La ragazza era la manager del salone dove era presente la criocamera: forse è rimasta intrappolata al suo interno durante qualche operazione di pulizia o piccola manutenzione. Un suo amico, Shae-Lynn Bee ha detto alla NBC: "So che stava per chiudere il negozio, era la mia migliore amica, sono disperato".

La criocamera è un trattamento che, fatto con cognizione, sarebbe utile per l'effetto anti-infiammatorio, di stimolazione muscolare, effetto di stimolazione degli ormoni controllati dall’asse ipotalamo-ipofisario, antiossidante. E' praticata anche dagli atleti.

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Commenti all'articolo

  • alfa553

    26 Ottobre 2015 - 23:11

    Ma sarete idioti e ignoranti? ma nessuno licenzia da voi? i gradi celsius diventano chelsea…….ma per favore

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    • nikla29

      27 Ottobre 2015 - 12:12

      forse non hai letto bene te!!!!!!!!!!!!! Chelsea è il nome della ragazza!!!!!!!!!!!!!!!! IMPARA A LEGGERE

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