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Un viaggio a Eglin, in Florida:
base militare Usa super segreta

Qui si testano i velivoli e gli armamenti in dotazione all'esercito di Usa: il casco di un pilota di un F 35 costa 600mila dollari. Guarda i video e le foto

Il pilota Arthur Tommasetti, numero due del reparto incaricato, spiega l'addestramento al simulatore. Nel 2007, il primo prototipo del 235 è costato 235 milioni di dollari

 

di Claudio Antonelli

Eglin, Florida. Nella segretissima base USAF di Eglin dove dal 1946 si testano armamenti e nuovi velivoli in dotazione all’Aeronautica americana si avvia al decollo un F 35 modello A. Alla guida uno dei 17 piloti che in questo momento stanno seguendo il corso per diventare addestratori di altri piloti. Alle spalle hanno almeno duemila ore di volo e qui a Eglin trascorrono circa due mesi nei quali non solo fanno touch and go e testano la spinta e la tecnologia del velivolo di Lockheed Martin, ma si addestrano al simulatore con l’obiettivo di sviluppare il software e migliorare dagli errori sia il sistema sia il metodo addestrativo. "Non è come le vecchie scuole", spiega il pilota Arthur Tommasetti, numero due del reparto incaricato, "ma qualcosa di simile al metodo iPhone e a come lo approcciano i bambini". 

Un giro nella base Usa super segreta
Guarda il video su LiberoTV

Casco da 600 mila dollari
Tant’è che parte integrante del velivolo è il casco. L’Helmet Hmd costa al momento 600 mila dollari, una cifra incredibile. Bisogna però immaginare che con la visiera il pilota riesce ad accedere a tutte le informazioni necessarie e contemporaneamente. Nei velivoli di quinta generazione infatti i combattimenti avverranno a chilometri di distanza e il pilota non avrà mai la necessità di girare il capo per vedere alle sue spalle. L’F35 è dotato di sei sensori infrarossi in grado di trasmettere contemporaneamente tutti i dati al pilota e direttamente sulla visiera del casco. Il computer stesso avviserà il pilota prima che si possa accorgere e anche se volesse sostenere un incontro ravvicinato potrà vedere sotto di sé e dietro di sé semplicemente concentrandosi sulla propria visiera. Così anche la notizia che gli F 35 non sono in grado di combattere è parzialmente falsa. Allo stato attuale dei test infatti non è assolutamente previsto che venga provato un combattimento, ma solo l’acquisizione di un target. Così come non è previsto che volino di notte o col cattivo, Dei circa 60 mila test point previsti sul velivolo ne è stato fatto più o meno il 10%. Al contrario i test sul software sono più vicini al 95%. E terminati questi si procederà sulla versione fisica. 

I costi
Nel 2007 il primo velivolo prototipo  del caccia F35 è costato 235 milioni di dollari, quelli in consegna ora costano 120 milioni. I tre che l’Italia acquisterà,  e la prima consegna è prevista a maggio 2015, saranno pagati sicuramente meno, ma il contratto con è ancora stato firmato. Per questo motivo si sono sollevate molte politiche in Italia. Gran parte politiche e piegate all’uso della campagna elettorale. In realtà il prezzo a regime - cioè nel 2018 - sarà di 67 milioni di dollari all’inflazione attuale.  Se poi a gennaio del 2014 la Corea del Sud  dovesse acquistare altri velivoli il prezzo scenderebbe. Al contrario se l’Italia, che ne ha ordinati al momento 90, dovesse intervenire con un secondo taglio (inizialmente erano 135) il prezzo sarebbe invece destinato a salire.

 

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Commenti all'articolo

  • amedeox

    17 Marzo 2013 - 09:09

    mi sembra da folli pagare un aereo non ancora definito, e oltretutto il prezzo non convince, anche perchè e' ancora in fase di sviluppo, e le perplessità sorgono sia sul casco, sia sulla mancanza di visibilità posteriore giacchè in guerra non è detto che tutto funzioni a rigore oltretutto il carico di armi trasportabile per lo stealth è ridotto rispetto a qualunque suo concorrente...per non parlare del costo ricambi...

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