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Record stagionale

La pioggia non ferma Bolt: oro a Mosca nei 100 metri

La pioggia non ha fermato "il fulmine": Usain Bolt si conferma il re dei 100 metri conquistando la medaglia d'oro nei campionati del mondo a Mosca. Il Giamaicano si riprende titolo perso 2011 con un tempo record: 9 secondi e 77 primi. Secondo l'americano Justin Gatlin con 9''85, poi è dominio giamaicano con Carter (bronzo con 9''95), Bailey-Cole e Nickel Ashmeade (9''98). "Era importante essere tranquillo e sono felice di aver fatto quello che volevo", ha detto Usain Bolt ai microfoni di Rai Sport dove aver vinto la medaglia d'oro. "E' stato divertente. Io voglio seguire la vibrazione di quello che sento. Voglio andare sulla pista e divertirmi", ha aggiunto. E parlando dell'Italia, "mi piace venire a Roma al Golden Gala, saluto i tifosi italiani".

La gara - Pochi minuti prima dello start dello sprint, dal cielo inizia a scendere una pioggia sempre più copiosa, ma il primatista del mondo, campione olimpico ed iridato, non si lascia certo spaventare e prima della consueta immagine in cui mette in evidenza il proprio nome e quello della sua nazione sulla maglia, inscena un siparietto molto divertente. Gira la mano a taglio, quindi, mima l'apertura di un ombrello sotto il quale di ripara.  Mostra una tranquillita' che serve anche a non dare nessun vantaggio al suo più diretto rivale, Justin Gatlin, unico sprinter statunitense in lizza contro i quattro figli di Kingston che monopolizzano meta' dello schieramento di partenza della finale iridata. La partenza della "saetta" non è' delle migliori e nel finale deve serrare i denti per rinvenire su Gatlin e batterlo sul filo di lana. Ne viene fuori la sua migliore prestazione stagionale (9"77), la seconda stagionale, contro il 9"85 che permette a Gatlin di rovinare la festa ai giamaicani che non riescono nell'intento di salire su tutti e tre i gradini del podio. Terzo e' infatti Nesta Carter con 9"95, davanti ai connazionali Kemar Bailey-Cole e Nickel Ashmeade, rispettivamente quarto e quinto con lo stesso tempo di 9"98. Confermatosi il numero uno nello sprint puro, Usain Bolt si può laciare andare al suo show: stringe le mani al pubblico, firma autografi e si fa fotografare insieme a loro, prima di mimare lo scocco della freccia sulla linea d'arrivo con sulle spalle la baniera giamaicana. La seconda giornata dei Mondiali moscoviti, conclusa con l'oro dell'uomo più veloce al mondo, si era però aperta con il boato dello stadio per la vittoria di Aleksandr Ivanov nei 20 km di marcia. Il 20enne marciatore russo si è  imposto in 1h20'58, suo nuovo primato personale, precedendo il cinese Chen Ding e lo spagnolo Miguel Angel Lopez. 

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Commenti all'articolo

  • gattotigrato

    13 Agosto 2013 - 15:03

    Diciamo la verità se uno si dopa nonè detto che diventi un campione. Faccio l'esempio di Schwarzenegger, non sarebbe mai diventatoil campione che è stato senza i duri allenamenti e i sacrifici. Il solo dopinh non basta , aiuta solamente. Se non hai la stoffa non vinci, certo con gli anni tutti pagano in termini di malattie e tumori.

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