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Tragedia a Charlotte

Charlotte, afroamericano ucciso dalla polizia, ancora scontri di sangue negli States. Panico e feriti

"Gli agenti l’hanno visto uscire dall’auto con l’arma in pugno, poi tornare a sedersi nella vettura. Quando si sono avvicinati, l’uomo è di nuovo uscito dalla vettura con la pistola. A quel punto uno degli agenti ha aperto il fuoco". Questa la versione della polizia sull'episodio che infiamma Charlotte, città della Carolina del Nord, dove un uomo di colore, Keith Scott, è morto in ospedale dopo essere stato colpito dai proiettili delle forze dell'ordine.

Gli agenti si trovano nel complesso residenziale dove vive la famiglia Scott (i genitori e i sette figli) per trovare un ricercato, quando, intorno alle 4 del pomeriggio, si imbattono in Keith e aprono il fuoco. La famiglia della vittima, però, racconta una storia diversa e sostiene che Scott stesse aspettando in auto la figlia alla fermata dello scuolabus e che non avesse una pistola in mano, ma un libro.

"La polizia ha appena sparato a mio padre perché è nero. L’hanno colpito col taser e poi gli hanno sparato" ha detto Lyric Scott, figlia dell'uomo ucciso. In seguito alla morte dell'uomo, centinaia di persone di colore si sono riversate in strada in serata e nella notte, protestando contro le forze dell'ordine. Almeno 12 poliziotti sono rimasti feriti negli scontri.

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Commenti all'articolo

  • Karl Oscar

    22 Settembre 2016 - 14:02

    Gli states sono una nazione violenta e armata,basta vedere i loro films che ogni sera ci propinano in TV. Quindi tutto prevedibile e normale,100 anni fa Jessie james spadroneggiava nil west con la sua colt

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  • neveradhimmi

    21 Settembre 2016 - 23:11

    Un poliziotto DI COLORE spara a un pregiudicato armato DI COLORE. I media italiani ci si buttano sopra urlando "razzismo!" e i c®etini se la bevono...

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