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Voci maligne

Renzi a Bruxelles, il gelo di Juncker, Merkel e Tusk: ecco cos'hanno fatto al premier italiano

Stando alle ricostruzioni, Matteo Renzi a Bruxelles sta facendo la figura dell'ospite poco gradito. Certo, per una volta i riflettori non sono sull'Italia in perenne rischio infrazione ma su David Cameron e la Gran Bretagna, con li spettro Brexit che terrorizza l'Eurozona. Ma forse proprio per questo l'atteggiamento che i grandi d'Europa hanno riservato al premier italiano ha fatto decisamente rumore. Il Corriere della Sera ha registrato il gelo da parte del presidente della Commissione Jean-Claude Juncker, più volte in contrasto con Renzi nelle ultime settimane, e con il contingente tedesco.

Freddo socialismo - Da un lato Martin Schulz, presidente dell'Europarlamento e leader del Pse di Renzi, che non ha gradito le sparate sulle banche tedesche partite da Palazzo Chigi. Renzi, a sua volta, ha "snobbato" il pre-vertice dei socialisti mandando al suo posto Gianni Pittella.

Angela di ghiaccio - Dall'altro, ovviamente, Angela Merkel. Con la cancelliera non scorre buon sangue, nonostante i vertici bilaterali vogliano far credere il contrario. E in pubblico la tedesca è glaciale. Sotto lo sguardo delle telecamere, Renzi si intrattiene con il premier greco Alexis Tsipras e il portoghese Antonio Costa. La Merkel scherza con il belga Charles Michel, poi arriva Matteo e Angela fatica addirittura a guardarlo, senza rivolgergli la parola. 

Mogherini chi? - Stesso discorso con Federica Mogherini. L'italiana imposta alla carica di "ministro degli Esteri" europeo proprio da Renzi negli ultimi tempi è molto chiacchierata. C'è chi prospetta addirittura un euro-complotto per sostituire Renzi con la stessa esponente Pd. Evidentemente queste voci non hanno giovato al loro rapporto, praticamente inesistente. Durante la photo-opportunity i due, uno accanto all'altra, non si sono mai guardati né parlati.

Lo schiaffo di Tusk - A chiudere la giornata nera, sottolinea il Corsera, ci ha pensato il polacco Donald Tusk. Renzi gli si avvicina, inizia a parlare e il presidente del Consiglio europeo pare gelarlo facendo ampi cenni con le mani, come a dirgli "adesso basta".

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Commenti all'articolo

  • ernesto1943

    20 Febbraio 2016 - 21:09

    poverino in europa mi sembrava un pugile suonato.

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  • bruno osti

    20 Febbraio 2016 - 10:10

    veramente, ieri i TG hanno detto che si è formato un nuovo "direttorio", in Europa: Cameron, Merkel, Renzi, escludendo di fatto Hollande

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  • babbone

    19 Febbraio 2016 - 18:06

    si fanno chiamare socialisti europei ma questi il Socialismo quello vero non sanno nemmeno dove sta di casa.........

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  • binariciuto

    19 Febbraio 2016 - 18:06

    Via dall'eurosoviet dei burocrati paucineuronati !!!!!!!!!

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