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Arte

Life, unire il business alla cultura

In occasione della 55esima edizione del Salone del Mobile, il B&B I Dieci Mondi apre le porte a LIFE, una rassegna d’arte grafica dedicata a immagini dal forte impatto sociale. Il sentimento che le accomuna è solitario e profondo, fortemente individuale, ma ciò che inchioda la vista ricorda un vissuto comune. Se l’ovvietà di certi mondi si scontra con il bisogno di garantire ad altri le stesse condizioni di esistenza e non solo di sopravvivenza, l’attenzione dell’autore batte il colpo su ciò che diventa possibile fonte di vita, elemento primario, necessaria energia.  Non è la nera cronaca di argomenti di attualità, ma un dibattito silenzioso che paralizza il corpo e spinge la mente alla riflessione, al desiderio di comprensione altrui, all’artistica introspezione. Giovane designer, ma non per questo privo di già noti riconoscimenti sul piano internazionale, Alessandro Di Sessa è l’autore dei poster che verranno esposti dal 12 al 17 aprile presso la neo-struttura che, collocata nei pressi di Piazza Napoli, si inserisce con forza nel circuito Tortona-Savona, uno dei principali distretti cittadini del Fuori Salone. I poster, tutti già selezionati per contest di grafica legati al sociale, hanno avuto esposizione a mostre collettive di rilievo internazionale nel panorama del graphic  design, come:

  • Dumlupınar Üniversitesi International Poster Competition, Kütahya, Turchia, 2015;
  • Blank Poster for Kon paper, Einstein Kultur, Monaco, Germania, 2015;
  • Golden Bee Biennale of Graphic Design, Mosca, Russia, 2014;
  • Utilità Manifesta, Terni, Italia, 2013;
  • Positive Posters, Melbourne, Australia; 2013;
  • Poster for Tomorrow, Parigi, Francia, 2011;
  • Good 50x70, Milano, Italia, 2011; 
  • Positive Posters, Melbourne, Australia, 2011.                                                                                            

"Produco poster dal 2010. Ho cominciato quasi per caso, sentivo forte dentro di me il bisogno di esprimere me stesso in modo naturale, libero e spontaneo. Quando disegno, entro in contatto con la mia parte più profonda, quasi perdo il legame con la realtà. È un momento spesso caratterizzato da uno stato di sofferenza, di trans che mi porta a sentirmi svuotato, una volta terminato il lavoro. Ho scelto di partecipare a contest che affrontassero in particolare temi “caldi” dei nostri giorni, perché credo sia importante lasciare un proprio messaggio circa quello che affrontiamo tutti i giorni in superficie, che spesso sembra non toccarci, ma che fondamentalmente ci rende quello che siamo perché insito nella nostra epoca. Dopotutto è solo comunicare, senza usare parole”.

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